Addio al leggendario Chick Corea: l'ultimo messaggio pieno di gioia nonostante tutto

Nel firmamento delle stelle del jazz è entrato fin dagli anni Sessanta quando insieme a Miles Davis ci regalò capolavori assoluti. La malattia e le parole toccanti

“La mia missione è sempre stata quella di portare la gioia, di creare ovunque potessi e di averlo fatto con tutti gli artisti che ammiro così tanto: questa è stata la ricchezza della mia vita”: il leggendario pianista Chick Corea si congeda dalla vita a 79 anni, ucciso da una rara forma di cancro che lo ha divorato in pochissimo tempo. Eppure le parole scelte per il suo addio e custodite in un post su Instagram dove lo si vede sorridente ne restituiscono immediatamente la magia, la leggerezza e la rarità del suo talento, capace di farsi melodia in qualsiasi contesto e di sprigionarsi libero nella grande casa del jazz che lo ha accolto fin dai primi anni Sessanta, lanciandolo poi nel firmamento delle stelle insieme con Miles Davis: i due uniti dal gusto per la sperimentazione consegnarono capolavori immortali come “In a Silent Way” e “Bitches Brew”, ma anche “Black Beauty: Live at the Fillmore West”, “Miles Davis at Fillimore: Live at the Fillmore East”.

Una leggenda, capace di ricevere 67 nomination ai Grammy  e di vincerne ben 23 (la prima nel 1976 con “No Mistery” insieme ai Return to Forever). Il nostro paese lo piange in modo particolare visto che Chick Corea aveva origini italiane: la sua famiglia proveniva da Albi, in provincia di Catanzaro. E a noi piace ricordarlo anche per la collaborazione con Pino Daniele con il quale incise “Sicily”.

Chick Corea nella sua carriera ha pubblicato 80 album ma come per tutti i giganti del jazz il suo meglio lo ha regalato suonando in giro per il mondo con tanti musicisti e amici. Edc è proprio a loro che si rivolge in quest’ultimo saluto: “è stata una benedizione e un onore imparare e suonare con tutti voi”. Poi un ringraziamento a tutti  noi che lo abbiamo amato: “Voglio ringraziare tutti coloro che durante il mio viaggio mi hanno aiutato. Mi auguro che coloro che hanno sentore di poter scrivere, suonare e fare performance lo facciano. Se non lo fate per voi stessi almeno fatelo per noi. Il mondo ha bisogno di più artisti: grazie a loro può essere anche molto divertente".

Le sue composizioni “Spain”, “500 Miles High” e 'La Fiesta' sono dei classici del jazz. Negli anni 1970 Corea fondò “Return to Forever”, uno dei maggiori gruppi della fusion. In un'intervista del 2018 a Jazz Night in America Corea disse: "Abbiamo il compito di essere un antidoto alla guerra e a tutti i lati oscuri di ciò che accade sulla Terra”.