Il primo Festival Romance Italiano

Il primo Festival Romance Italiano

Il 29 giugno scorso, in una Milano che definire torrida sarebbe un eufemismo, si è svolto l’attesissimo Festival Romance Italiano. Il primo, speriamo, di una lunga serie, che ha dato la possibilità alle lettrici di romance di incontrare le moltissimi autrici (e anche qualche autore) presenti – tra self, indie e con casa editrice – TUTTE rigorosamente italiane.

Rispetto al RARE (il Romance Author and Reader Events), manifestazione che all’estero è una consuetudine e che nel 2018 è arrivata anche in Italia, il Festival Romance Italiano ha avuto il pregio e il vantaggio della lingua. Al RARE abbiamo incontrato, senza la barriera linguistica o di fuso orario, scrittrici con le quali si comunica spesso sui social, senza sentirci sperse tra le migliaia di followers internazionali che le più famose di loro accolgono sulle loro pagine. Questo ha dato all’esperienza un sapore intimo e confidenziale che ha aumentato il senso di appartenenza e la nostra soddisfazione.

Stavolta invece potevi incontrare un autore che ti riconosceva, quando gli rammentavi il tuo nome, per i commenti fatti ai suoi libri, gli scleri sui personaggi, o anche i semplici ringraziamenti per aver creato una storia amata. Questo non ha prezzo. Fa sentire chi legge un privilegiato e chi scrive grato e gratificato.

Scrittirci, blogger e lettrici di romance

E’ stata una festa anche ritrovare molte blogger e lettrici con le quali si scambiano spesso opinioni e si commentano spoiler, o semplicemente si condivide l’ansia per l’arrivo di un sequel molto atteso.

Livia Ottelli

Fortemente voluto da Lidia Ottelli e dal suo blog letterario Il Rumore dei Libri, organizzato da Kinetic Vibe e sponsorizzato da Kobo Writing life e Leggereditore, l’evento ha raccolto circa 165 autori e 700 partecipanti. Se poi aggiungiamo assistenti, staff, sicurezza e case editrici, arriviamo a più di 1000 persone nella vasta sala dell’NH Congress.

Vista la grande partecipazione, ogni tanto ci si trovava bloccati in qualche ingorgo umano nei corridoi e tra i desk, ciononostante tutto si è svolto con grande piacevolezza, serenità e allegria.

iii

Robin C.

E’ stata una gioia ritrovare scrittrici da sempre nel mio cuore come Robin C.Vera Demes, Giulia Ross, Paola Garbarino, Bianca Marconero, Adele Vieri Castellano, Emiliana De Vico, o incontrarne altre fantastiche per la prima volta, come Cassandra Rocca,  Edy Tassi, Deanike, Daniela Volontè, Felicia Kingsley, Valentina Ferraro, Sara Purpura, Veronica Scalmazzi. Ma c’erano anche molte altre talentuose autrici e non basta lo spazio per citarle (SIETE TANTE!). E’ stato poi particolarmente emozionante abbracciare per la prima volta la madrina di questo Festival, una scrittrice che ho seguito fin dalle prime righe e che occupa un posto davvero speciale, Sara Tessa. Spero proprio – ma in realtà siamo in tante – che torni presto ad allietarci con le sue storie stropiccia-anima.

Sara Tessa

Ai tavoli delle autrici, oltre alle anticipazioni sui prossimi romanzi e i piccoli spoiler che ci hanno “rese affamate”, abbiamo trovato gadget di tutti i tipi. Si è dato libero sfogo alla creatività per lasciare ai lettori un ricordo anche tangibile della giornata: si andava dai classici – penne e segnalibri – a collanine, bracciali, cornici, bloc-notes, specchietti, magneti e ciondoli.

Copie gratuite autografate e…

Molto apprezzate ovviamente sono state le copie gratuite di libri – rigorosamente autografati – e i piccoli pamphlet con qualche capitolo dei romanzi in uscita. Alcune scrittrici, con geniale lungimiranza, sapendo che in situazioni come questa si viene catturate da una frenesia che non lascia spazio nemmeno per bere e mangiare, hanno rifornito i loro tavoli di biscottini, marshmallows, chupa-chups personalizzati, liquirizie, gelatine di frutta e altri generi di conforto, onde evitare pericolosi cali glicemici e pressione bassa!

Il libro-firme

Emiliana De Vico

Molto interessanti sono stati anche gli incontri organizzati come speed-date letterari, work-shop con tecnici dell’editoria, tavole rotonde con gruppi di autori, e instant give-away (materiali informativi e pubblicitari). La grande presenza di autori che fanno solo pubblicazioni digitali ha evitato gli ingombranti trolley carichi di libri nei corridoi, il che, visto il caldo terrificante, è stato un bel vantaggio. Inoltre gli organizzatori, già nelle settimane precedenti, avevano pubblicato online un utilissimo libro-firme: raccogliendo in un volume di 350 pagine tutti gli scrittori partecipanti con uno spazio dedicato ad ognuno. Si è così evitato, a chi non aveva tempo, di dover preparare in anticipo un photobook personalizzato.

Sulla prima pagina del libro-firme si legge che il proposito del Festival Romance è quello di far riscoprire il fascino del romance italiano ai lettori. Spero proprio che l’intento sia stato raggiunto e che tra quelle 700 persone, oltre agli aficionados, ai frequentatori abituali dei social “dedicati” e ai lettori compulsivi di genere, ci fosse qualcuno che, spinto dalla curiosità, abbia avuto l’opportunità di scoprire un mondo e degli autori ancora poco noti al grande pubblico, ma che nulla hanno da invidiare ai colleghi più famosi d’oltreoceano.

Un genere troppo spesso sminuito

E soprattutto mi auguro che qualcuno si sia avvicinato a un genere troppo spesso snobbato e sminuito, perché considerato con superficialità e faciloneria. Invece, molte delle penne presenti a questo Festival sono assoluti talenti ed eccellenze, capaci di costruire plot complessi, originali, divertenti o incredibilmente drammatici. Storie che a volte prendono derive erotiche, dark, crime, thriller o fantasy, che fanno sorridere alleviando momenti pesanti, o fanno riflettere, commuovere e piangere, proprio quando ne abbiamo bisogno. E questo senza mai tradire il genere a cui appartengono.

E vi assicuro che scrivere un romance che funzioni, muovendosi in modo personale tra i paletti di genere e trovando la propria voce unica, non è per niente facile come sembra.

L’appuntamento quindi è al prossimo anno, stavolta in autunno confidando in un clima più mite che, sono certa, favorirà una partecipazione ancora maggiore. E non posso non ricordarvi anche l’evento RomaRare2019 a fine settembre (vedi qui il nostro articolo sul Rare2018). Vi parteciperanno parecchie autrici nostrane, già presenti al Festival Romance Italiano, più altre che potrete incontrare per la prima volta.

Come sempre, #READROMANCE!

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