Haruki Murakami disegna una linea di t-shirt per Uniqlo

Haruki Murakami disegna una linea di t-shirt per Uniqlo
di Ansa

(di Alessandra Baldini) (ANSA) - NEW YORK, 08 MAR - Scrittore perennemente in corsa per il Nobel, traduttore del "Grande Gatsby" e del "Giovane Holden", jazzista, maratoneta e adesso anche stilista di moda: Haruki Murakami, autore di classici della letteratura contemporanea come "L'Uccello che girava le viti del mondo", "Nel Segno della Pecora" e da ultimo l'anno scorso "Abbandonare un Gatto", e' oggi di nuovo in pista con una linea di magliette prodotte per Uniqlo. Le t-shirts, con otto disegni diversi, sono ispirate a titoli come "Kafka sulla Spiaggia", "Nel Segno della Pecora" e "Norwegian Wood", ma anche all'amore per la musica e a uno degli ultimi progetti del romanziere, il programma "Murakami Radio": e dunque gatti, uccelli, dischi, uomini seduti al bar. Ad accompagnare la collezione, uscita oggi in Giappone e dalla prossima settimana negli Usa, e' una intervista dello stesso Murakami al magazine online di Uniqlo: "Cerco di portare vestiti semplici, piu' semplici sono, meglio e'. Visto che non devo farmi vedere in un ufficio, posso mettermi quello che voglio, ma finisco per indossare la stessa cosa. Non so perche'". Dal colloquio con il colosso giapponese della moda, emergono spigolature per la gioia dei fan dello scrittore: il perche' metteva sempre la cravatta quando viveva in Italia ("altrimenti al ristorante ti beccavi un'occhiataccia"), all'abitudine di portare sempre nello zaino un paio di pantaloni extra, idea mutuata dal romanziere Komimasa Tanaka, che condivideva il suo amore per gli short: "Una volta mi sono trovato in un ristorante tradizionale nella Ginza e non mi volevano fare entrare. Memo male che ne avevo un paio di pantaloni lunghi nello zaino e me li sono infilati sopra gli short". Alle magliette fara' seguito un libro: "Murakami T: The T-Shirts I Love", pubblicato in novembre da Knopf , che aprira' letteralmente gli armadi dello scrittore con una selezione di pezzi "tra cui gemme dallo show di Bruce Springsteen a Broadway, al concerto dei Beach Boys a Honululu e alla maglietta che ha ispirato il racconto "Tony Takitani," ha fatto sapere la casa editrice. Intanto, sempre sul filone dell'apertura degli armadi, il 72enne Murakami ha donato la sua vasta raccolta di dischi - oltre 10 mila, che risalgono a quando negli anni settanta a Tokyo gestiva il jazz bar Peter Cat - alla Waseda University di Tokyo, che sta costruendo una biblioteca a suo nome: conterra' anche tutti i manoscritti dello scrittore, i suoi romanzi, le edizioni tradotte, "per la posterita', perche' non ho avuto figli". Tra i pezzi, la prima bozza di "Norwegian Wood", scritta a mano con una penna biro, "quando ero in Europa, su taccuini o carta per posta aerea comprata in Italia". Al magazine di Uniqlo, Murakami ha spiegato che la sua posizione di ostinato recluso e' cambiata nel corso degli anni: "Ho vissuto tanto all'estero, ma invecchiando una parte sempre piu' grande di me vuole abbracciare la mia identita' di scrittore giapponese. Questo crescente senso di urgenza e' stata la motivazione per creare la biblioteca". (ANSA).