Edith Bruck, "ho pianto quando il Papa è entrato a casa mia"

Edith Bruck, 'ho pianto quando il Papa è entrato a casa mia'
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 22 FEB - Ha vissuto un'esperienza "unica e irripetibile" alla soglia dei novant'anni Edith Bruck: la visita di Papa Francesco, che il 20 febbraio è andato a casa della poetessa e scrittrice, sopravvissuta ai campi di concentramento, dove si è trattenuto per due ore. Il Santo Padre ha voluto incontrarla dopo aver letto il suo ultimo libro 'Il pane perduto' (La neve di Teseo) in cui ripercorre la sua vita, dalla deportazione, quando era ancora bambina, al presente, perche' adesso "e' ancora più importante ricordare". E con 'Il pane perduto' la Bruck è stata proposta da Furio Colombo al Premio Strega 2021 e parteciperà anche al Premio Campiello 2021. La visita del Papa mi ha molto commossa. Quando è arrivato ho visto la porta riempirsi di questa figura bianca. Ci siamo abbracciati e ho pianto. Il pontefice mi diceva 'respiri, respiri'. Era molto dolce, molto spontaneo, molto semplice. Una persona umanamente eccezionale. Dal vivo sembra più giovane" dice all'ANSA la Bruck. "Mi ha chiesto scusa, non a me soltanto, all'ebraismo in generale. Abbiamo parlato dei nuovi antisemitismi, nazionalismi, razzismi. Mi ha ringraziato per il mio lavoro, per il coraggio, per il mio testimoniare, raccontare, per la memoria che è la cosa più importante in questo momento in cui la rimozione in Europa va sempre più avanti" racconta la scrittrice. "E' venuto poco dopo le quattro, infilato in questo ascensore minuscolo, credevo non entrasse, e se ne è andato via un pochino prima delle 18.00. Ci siamo lasciati in una maniera molto strana perché mentre usciva mi ha chiesto: 'quando è il suo compleanno?' e io ho risposto che compivo 90 anni il 3 maggio 2021. E il Papa ha detto: 'allora ci vedremo'". Il Premio Strega, sottolinea la scrittrice "è l'ultima cosa che mi preoccupa. E' una cosa abbastanza mondana e io non sono mondana. Sarei contenta se entrassi in cinquina, ma può darsi di no. Non penso di vincere per niente anche perchè La nave di Teseo ha già vinto l'anno scorso e il peso degli editori conta molto, lo sappiamo. Sarebbe però quasi un dovere morale premiare questo libro, ma purtroppo non credo sentano questo dovere. E invece forse c'è più possibilità al Premio Campiello, credo" dice la scrittrice che è già stata in cinquina al Premio Strega con il libro di racconti 'Due stanze vuote' nel 1974. (ANSA).