Dieci Buoni Motivi per NON leggere "L'ultimo rais di Favignana" (Bonfirraro editore)

Un fiorentino che racconta la Sicilia? Massimiliano Scudeletti vi elenca perché non leggere il suo libro

Dieci Buoni Motivi per NON leggere 'L'ultimo rais di Favignana' (Bonfirraro editore)
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Dieci Buoni Motivi di Massimiliano Scudeletti per NON leggere "L'ultimo rais di Favignana"

 

Non leggetelo

Spensate di non poter amare il realismo magico trasportato in una Favignana senza tempo.

Se non adorate le isole e il senso di lontananza e di libertà da tutto che danno.

Se  trovate noiosa l'idea di coniugare la tragedia classica con una modernità altrettanto micidiale.

Se non avete mai provato la voglia di scappare anche da un posto bellissimo, ma soffocante come un collare a strozzo.

Se  credete che il racconto di settant'anni di storia italiani veloci come attimi  vi possa annoiare.

Se il mistero dell'arte ancestrale della tonnara non vi ammaglia (si dice di un pesce preso per caso nella rete, etimologicamente è diverso da ammaliato, ma il significato è lo stesso).

Se non volete sapere cosa succede quando i sogni si avverano e ti dici: "no, non è proprio questo che volevo".

Se la storia raccontata attraverso gli occhi di un uomo che ha molto amato in un tempo che tutto brucia vi può lasciare indifferenti.

Scredete inutile raccontare di un hombre vertical affinché la sua storia non svanisca.

Se pensate che un fiorentino non possa parlare di una profonda, magica, meravigliosa, irriducibile Sicilia..