Da Non è la Rai al MeToo, ecco il libro di Miriana Trevisan

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di Askanews

Roma, 2 mag. (askanews) - Chi guardava la tv negli anni Novanta non può non ricordare il suo volto e il suo nome, perché era tra le star di "Non è la Rai" e tra le vallette più amate al fianco di grandi conduttori come Mike Bongiorno e Corrado.Dopo il debutto con un libro di fiabe nel 2013 ("Le fiabe colorate di Miriana"), Miriana Trevisan, che di recente ha detto no al Grande Fratello Vip, è passata alla narrativa con un libro che parla degli anni in tv, ma con una nuova, a tratti dolorosa, consapevolezza: "La donna bonsai" (Baldini e Castoldi). "Sono una scrittrice esordiente, umilmente mi sono avvicinata, anzi, come una donna bonsai non ci credevo, penso di averci messo 5 anni, quando, una direttrice di Left mi fece scrivere degli articoli, Ilaria Bonaccorsi, e mi disse 'tu devi scrivere', ci sono voluti 5 anni per capire che avevo questa potenzialità - ha confidato, sottolineando - Avevo paura, ho avuto molta paura di scrivere questo libro, è stato un viaggio fuoripista, una pista non sicura"."La donna bonsai", una donna costretta in un vaso come una piccola pianta da decorazione che non può crescere. La timidezza, e l'innocenza, di una delle quattro protagoniste del romanzo ricalca il carattere dell'ex velina mora: Virginia. "Ma certo, Virginia è una mia sfumatura... Ovviamente è un romanzo. Virginia è molto simile a me è vero e Virginia ha visto delle cose, percepiva delle cose, percepiva un fastidio ma non riusciva a tradurlo, quindi molto spesso, in un certo ambiente veniva considerata strana, perché diceva 'forse questo atteggiamento, questo modo, è una mancanza di rispetto - ha raccontato, ricordando - In passato magari io mi nascondevo, non andavo a feste, non avevo il coraggio di dire quello che pensavo, reprimevo questo fastidio. Sì Virginia mi assomiglia molto anche nell'avere il coraggio in modo silenzioso di dire anche a persone 'forse ti stai autosabotando' ti stai usando, io l'ho fatto".Virginia lavora all'"America", un contenitore televisivo come era quello di Non è la Rai. Poi ci sono le amiche: Anastasia, all'anagrafe Maria, che vende il suo corpo per piccoli ruoli in tv o al cinema; Sonia, affermata giornalista tradita dal marito e Beatrice, doppiatrice sequestrata in casa da un attore famoso ma violento. "In qualche modo queste donne sono legate da un filo rosso, che è non capire di essere all'interno di un pensiero di autosabotaggio, e quindi si uniscono perché è indispensabile creare una forza, non puoi farcela da sola, devi imparare a chiedere aiuto, è questo in sostanza".Miriana è stata in prima fila quando è scoppiato il movimento MeToo in tutto il mondo (qui nella foto al fianco di Asia Argento e Rose McGowan). Oggi scrive e dipinge. Il libro, che è dedicato al figlio e si legge in un soffio, ha già ricevuto gli apprezzamenti di Luca Bottura e Michela Murgia. "È stato un onore incredibile, e questo senso di inferiorità, che purtroppo abbiamo, che è questo che dobbiamo superare, questa mancanza di coraggio, con questo libro l'ho superato, quindi sono un'ex donna bonsai", ha concluso.