Come difendersi dalla paura del virus

Come difendersi dalla paura del virus
di Ansa

(di Elisabetta Stefanelli) (ANSA) - ROMA, 04 GEN - MARCO LOMBARDOZZI, 'COME DIFENDERSI DALLA PAURA DEL VIRUS. Piccolo manuale di soccorso per un tempo virale'' (Galeno editore, Pp 73, euro 10.90). Non si muore di solo virus anche durante una pandemia e soprattutto a renderci più vulnerabile all'attacco del virus sono tanti fattori non solo medici, ma anche sociali ed emotivi, che ci rendono più deboli ed esposti ma che si possono combattere. I virus e le epidemie sono sempre esistiti e senza sterminare l'umanità di cui, in qualche modo, si nutrono, ci ricorda Marco Lombardozzi, alcuni sostengono che i virus abbiano almeno 3,5 miliardi di anni. Ma noi sembriamo essercene accorti soltanto ora, quando improvvisamente qualcosa chiamato Covid 19 ha invaso le nostra vite. ''Abbiamo creato un mondo fondato sulla nostra invincibilità e si in qualche modo ci siamo illusi di una nostra immortalità. Non ci rendiamo conto che siamo fragili, che tutto il pianeta è fragile'', scrive l'autore, medico e psicoterapeuta. E' vero che questa condizione ci ha lasciato il segno. ''Ora, dato che lo stress ossidativo accelera l'azione telomerica, dobbiamo tristemente sapere che durante il lockdown di marzo-maggio 2020, siamo tutti invecchiati di più!''. Ma è anche vero che si può e si deve reagire, anche attraverso alcune semplici regole da applicare alla nostra vita quotidiana per difenderci prima di tutto dalla paura. ''I fattori che entrano in gioco e causano l'infiammaging sono elementi alimentari, deprivazioni, inquinamento di vario tipo, uso di droghe o consumo eccessivo di farmaci, conflitti interni ed esterni, stati emotivi cronici sottovalutati, contrasti socio-familiari, lavoro eccessivo. Queste condizioni, avviando il processo patologico cronico dell'infiammazione, mettono il sistema organico nella peggiore condizione possibile per affrontare l'aggressore virale, batterico o microrganismico in generale''. Allora leggere questo manuale e cercare di capire come superare una fase decisamente critica può essere utile per ritrovare forza fisica e psicologica per affrontare una fase inedita dell'umanità, può servire a sentirci meno soli ed anche ad orientarsi per una migliore informazione. Si lo sottolinea Lombardozzi che anche la scelta informativa corretta fa in qualche modo parte di questa ''dieta'' quotidiana che ci può servire a ricostruire i fattori positivi della nostra vita, e soprattutto nelle donne mi verrebbe da dire, che sono le più colpite da questa situazione come spesso in tutte le circostanze di crisi umanitarie. E in queste pagine non a caso si parla anche della sindrome di Stoccolma. Sperando che quando usciremo da questo tunnel non ne sentiremo tutti un po' la mancanza. (ANSA).