Air, ritratto di Michael Jordan

Air, ritratto di Michael Jordan
di Ansa

di Marzia Apice (ANSA) - ROMA, 02 SET - DAVID HALBERSTAM, AIR (Magazzini Salani, pp.550, 16.90 Euro. Traduzione di Alessandro Boggiani e Isabella Polli). Ci sono i tiri "irreali", e i salti magici per "volare" verso il canestro, la tenacia e la grinta, il carisma da leader e l'iconica "danza" di un corpo fluttuante nell'aria, legato alla palla e avvolto in quel leggendario numero 23 stampato sulla maglia dei Chicago Bulls. Ma anche la pallacanestro che cambia per sempre pelle, i contratti milionari e i grandi sponsor, il tifo che dilaga a livello globale. Sembra davvero di camminare fianco a fianco a Michael Jordan come testimoni privilegiati della vita e delle gesta di quello che da tutti è considerato un mito dello sport, leggendo il libro del giornalista premio Pulitzer David Halberstam dal titolo "Air", edito da Magazzini Salani e in uscita il 3 settembre, proprio in concomitanza con la fase calda dei playoff dell'NBA. Il volume, che arriva in libreria dopo il successo negli scorsi mesi di The last dance su Netflix, la serie tv divenuta un "caso" e la più vista di sempre in Italia sulla piattaforma, offre al lettore una dettagliata biografia dell'amatissimo campione seguendone in particolar modo l'ultimo campionato (1997-98) disputato con i Chicago Bulls alla NBA. Tuttavia, non si tratta una pubblicazione adatta solo ai fan di Jordan. Al contrario, la penna di Halberstam si insinua nei fatti, li racconta e li spiega, svela retroscena e dettagli, narra il temperamento del campione e i suoi rapporti con i compagni di squadra, costruendo una avvincente storia incentrata sul giocatore, l'icona e l'uomo. Molto più di una semplice biografia, quindi, ma una vera "analisi" della vita della stella del basket, che segue la stessa scansione temporale della serie di Netflix (tra l'altro, sia il libro che la serie sono stati ideati e scritti alla fine degli anni '90) e che racconta anche molto della società americana, del mondo dello sport professionista e delle pressioni che quest'ultimo subisce da più parti. Grazie a un successo planetario che lo ha reso di fatto un "prodotto" esportabile e vendibile ovunque, Michael Jordan ha cambiato per sempre con la sua sete di vittoria e il suo talento straordinario la pallacanestro e l'NBA, regalando stagioni e imprese sportive memorabili. Se le sue gesta sul campo hanno galvanizzato folle di tifosi dappertutto nel mondo, hanno però anche contribuito a trasformare l'atleta da semplice (seppur eccezionale) giocatore ad autentico fenomeno. Ed è proprio su cosa e quali meccanismi abbiano determinato la nascita di questo "fenomeno" che si concentra l'autore. "Quando ero ragazzo, negli anni quaranta, le figure più rappresentative dello sport americano erano tutti giocatori di baseball bianchi - Williams, DiMaggio, Musial, Feller - e l'NBA neppure esisteva: com'era stato dunque possibile che ora l'atleta più famoso del mondo fosse un giovane nero che giocava a basket, che si era laureato in una scuola del Sud che, quando io ero solo un giovane corrispondente dall'estero, non avrebbe neppure potuto frequentare?", scrive Halberstam. Il merito di questa biografia sta dunque nel tentativo di rispondere a questa domanda, motivandone la risposta: e Halberstam è bravo nel racconto e nell'approfondimento, mentre dipana per il lettore il groviglio delle tante questioni, sportive e non, e i tanti temi che si nascondono dietro il caso eccezionale del personaggio Michael Jordan. (ANSA).