[La storia] "Aspetta un bambino" e fa la dj. La nuova vita di Sara Tommasi dopo il porno e la malattia

E' la nuova manager della ex valletta a dare la notizia, insieme a quella del suo debutto come dj. Lontana dalla tv, prova a costruire una nuova normalità

Sara Tommasi, 38 anni
Sara Tommasi, 38 anni
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Non è facile mettere i piedi fuori dal fango che ti ha ricoperta del tutto in un periodo della tua vita di cui oggi ricordi ben poco. Ma Sara Tommasi continua a provarci, e continua a farlo mantenendosi alla larga da quel mondo dello spettacolo che l'ha lanciata e poi, nella sua forma più deteriore, l'ha devastata nel momento peggiore della sua vita. E' Debora Cattoni, fashion blogger, designer e grande amica di Sara che le sta facendo da manager, a dare la notizia che la ex valletta di Veline, Paperissima ed ex "schedina" di Quelli che il calcio è incinta. Sara è legata a un imprenditore nel settore delle acque minerali di cui per ora si conosce il nome, Angelo, e l'età, 46 anni. La Tommasi ne ha otto di meno (appena compiuti) e da tre anni sta ricostruendo la sua vita dopo anni infernali. Sara va al piccolo passo, una cosa per volta, ed ha appena debuttato a Gallipoli come dj.

"Non riuscivo a parlare e pensavo di rimanere invalida"

In precedenza Sara Tommasi aveva parlato apertamente del periodo terribile che aveva attraversato, quello in cui i suoi comportamenti erano fuori misura e fuori controllo, per la disperazione dei genitori che comunque hanno fatto di tutto per aiutarla. Intervistata dalle Iene aveva ammesso le proprie responsabilità, ma precisato che era vittima di un picco della sindrome bipolare di cui soffre e per cui è in cura. Un disturbo dell'umore che alterna vertici di euforia onnipotente e priva di inibizioni con abissi di tristezza depressiva. Al culmine di una di queste crisi, Sara Tommasi era finita in un brutto giro, fino a debuttare fuori di sé in un film porno che continua a girare sul Web. Alle Iene la ex showgirl aveva raccontato di come sua madre fosse andata a prenderla "per i capelli" per portarla all'ospedale dove rimase per cinque mesi. Alla fine riusciva nuovamente a parlare, a muoversi, cominciava a riprendere coscienza di sé. "Pensavo di rimanere invalida, in uno stato di demenza" disse la Tommasi con gli occhi lucidi. Oggi ricorda poco e niente di quegli anni confusi, e sa che il suo stato ha necessità di una terapia continua. 

Dalla Bocconi alle mani di persone senza scrupoli

Di Sara Tommasi si sa tutto. Di come fosse un'ottima studentessa poi laureatasi alla Bocconi, della sua iniziale fortuna come showgirl fra trasmissioni popolari e reality show, dei calendari sexy. Poi delle bizzarrie, prima apparendo in improbabili spot dove totalmente nuda pubblicizzava altrettanto discutibili libri sul signoraggio monetario, in seguito avvicinandosi ad un personaggio come Andrea Dipré che l'avvicinò al mondo del porno. Con quei film Sara diventò il fenomeno da baraccone da esibire tra Web e social. Per uno di quei film è in corso un processo. Riguarda ciò che avvenne durante la lavorazione del film Confessioni private, a Buccino, nel Salernitano. L'accusa sostiene, su racconto della Tommasi, che si approfittarono della sua condizione di instabilità psicologica, per farle prendere cocaina e poi spingerla al sesso contro la sua volontà. Uno stupro di gruppo, insomma.

Lo psichiatra: Tutti potevano percepire la sua sofferenza

Della vicenda ha riferito anche l'inviato de Le Iene Filippo Roma, che raccolse il racconto di Sara. Queste le persone finite sotto processo: il manager Federico De Vincenzo, l'agente Fabrizio Chinaglia, gli attori Fausto Zulli e Pino Igli Papali, e il regista Max Bellocchio. Lo scorso luglio Chinaglia, accusato di violenza sessuale, cessione di droga e estorsione, su decisione del Tribunale di Milano è stato assolto da tutte le accuse perché il fatto non sussiste. De Vincenzo e Matera sono stati arrestati nel 2013, l'anno successivo Giuseppe Matera è stato condannato a due anni e 10 mesi. Restano rinviati a giudizio gli altri imputati. Sentito dal giudice, il neuropsichiatra Michele Sforza che tra il 2011 ed il 2012 visitò per quattro volte Sara Tommasi ha confermato che i sintomi della psicosi che manifestava, con delirio e allucinazioni visivo-auditive, erano chiaramente percepibili da chiunque.