[Il ritratto] "Io ero troppo ubriaco, lei una criminale". Nicolas Cage fra il disastro economico e i matrimoni a pezzi

Nipote d'arte (suo zio è il grande Francis Ford Coppola) in pochi anni era diventato una star premiata con gli Oscar. Poi la discesa. A picco. Senza mai fermarsi

Nicolas Cage. A destra la Koike, sua ultima moglie lampo
Nicolas Cage. A destra la Koike, sua ultima moglie lampo

Si parla tanto di Johnny Depp, del suo alcolismo violento, delle percosse alla ex moglie Amber Heard ora da lui denunciata per diffamazione, e dei 500 milioni di dollari di debiti. Ma per un mezzo indiano pellerossa ed ex sex symbol che si devasta la vita all'ombra di Hollywood, c'è un nipote d'arte di quella stessa generazione che sta facendo un egregio lavoro di autodistruzione di sé. Nicolas Kim Coppola, nipote del monumentale Francis Ford (Il Padrino, Apocalypse Now, La conversazione sono capolavori nella storia del cinema) era stato lanciato proprio dallo zio nel cinema che conta. Nicolas, diventato in arte Cage forse per provare a prendere le distanze da quella famiglia imperiale partita dalle produzioni indipendenti e diventata fondamentale per la nuova Hollywood, debuttava in Rusty il selvaggio e poi tornava in azione in Cotton Club, di zio Francis. E cominciava a complicarsi la vita, tendenza che è andata solo aumentando negli anni. Il suo ultimo matrimonio è durato solo quattro giorni.

Debiti e divorzi: nuovo atto

Nicolas Cage ha divorziato dalla make up artist Erika Koike, sostenendo che aveva "bevuto fino all'intossicazione" il giorno in cui i due avevano firmato il contratto matrimoniale nella contea di Clarke, nel Nevada. Cage, a suo dire, non era in grado di intendere quando ha detto , e pure la sua nuova moglie sarebbe stata ubriaca. L'attore premio Oscar (per il film Via da Las Vegas, fu candidato anche per Il ladro di orchidee) si è detto preoccupato dal passato criminale della Koike, arrestata per fatti di droga nel 2008 e 2011, scoperto solo a posteriori. Come l'infedeltà della donna. Che dalla sua si difende dicendo che il giorno delle nozze entrambi erano sobri. E siccome ora dovrà rifarsi una vita e sopportare disagi, bussa a quattrini chiedendo a Cage un degno assegno di mantenimento. Sarà guerra, perché sul fronte economico l'attore è messo malissimo.

Crollo verticale

Nel momento di massimo splendore della sua vita, quando come attore Nicolas Cage diventava un premio Oscar e lavorava con maestri come Lynch, i Coen, De Palma e Alan Parker, il suo cachet era lievitato fino a 150 milioni a pellicola. Ora staziona sotto i 25, come ha documentato di recente la Nbc, e l'attore va in giro ad accettare ruoli a destra e a manca pur di fare cassa e riuscire a pagare i suoi debiti. Che hanno superato i 100 milioni di dollari. In pochi anni Nicolas Cage è riuscito a dilapidare il suo patrimonio, che comprendeva 15 case nei soli Usa, due castelli in Europa. Tre milioni erano stati bruciati solo per l'acquisto di un isolotto privato alle Bahamas, quasi mezzo per la ex Lamborghini dell'ex scià iraniano. Più altre spesucce capricciose, come i 276 mila dollari per un cranio di dinosauro di 70 milioni di anni fa, 150 mila per una piovra da esibire in casa. Alcol a fiumi, conti steccati con relative cause e more, e dulcis in fundo, quattro matrimoni e un fidanzamento con figlio mandati a pezzi con relativi esborsi economici. Cage ha avuto il primo figlio Weston dalla sua relazione con del 1990 con la modella Christina Fulton, rimasta celebre per la scena dell'ascensore con Val Kilmer nei panni di Jim Morrison nel film sui Doors. Poi il matrimonio dal 1995 al 2000 con l'attrice Patricia Arquette, quindi le nuove nozze con Lisa Marie Presley, durate dal 2002 al 2004 fra continui litigi e rotture. Due mesi dopo, nuovo , stavolta con la cameriera Alice Kim da cui ha avuto il figlio Kal-El (nome alieno di Superman) Cage. E' andata avanti fino al 2016. Quindi la breve relazione con la modella Alice Kim e il matrimonio lampo con la Koike. La vita privata di Cage è meglio di un action movie. Ma costosissimo da mettere in scena ogni giorno.