[La storia] Violenza e diffamazione, riesplode la faida tra i fratelli Muccino e ora arriva in tribunale

I pestaggi, le bugie, le accuse reciproche. E ora il giudice. La parabola avvelenata della ex coppia di golden boy del cinema italiano

[La storia] Violenza e diffamazione, riesplode la faida tra i fratelli Muccino e ora arriva in tribunale
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Otto anni a farsi del male a vicenda, ad accusarsi fra veleni e incomprensioni. E ora il tribunale. Chissà che estate avremo, con questo clima imprevedibile. Di certo il prossimo inverno per Gabriele e Silvio Muccino sarà torrido. A partire dalla prima udienza fissata il 14 gennaio. Fratello maggiore denuncia per diffamazione fratello minore. Ed è solo l'inizio di una nuova escalation che travolge la coppia d'oro del cinema italiano, cresciuta in un ambiente familiare che con i vertici della produzione di spettacolo e cultura ha tutte le confidenze privilegiate del caso: la madre di Gabriele e Silvio è Antonella Cappuccio, costumista e pittrice. Il padre è Luigi Muccino, dirigente Rai, la sorella Laura Muccino è direttrice di casting in molte produzioni di successo. Ma il risentimento esploso tra i fratelli che ai tempi di Come te nessuno mai e Ricordati di me erano i nuovi golden boy del cinema italiano è l'ombra tossica che li accompagna fin di fronte al Gup di Roma.

Le storie di violenza domestica

Gabriele Muccino, rappresentato dal legale Carlo Longari, ritiene di essere stato diffamato dal fratello minore Silvio. L'avvocato si dice convinto che il rinvio a giudizio di Muccino Jr. porti all'accertamento "della verità a fronte di quanto era stato diffuso davanti a milioni di telespettatori nei confronti del mio assistito". L'episodio che ha definitivamente messo i fratelli Muccino uno contro l'altro è l'intervista concessa da Silvio al programma tv L'Arena condotto da Massimo Giletti, in cui accusava il fratello maggiore di essere un violento, in particolare con la ex moglie, la violinista Elena Majoni: "Un’estate eravamo nella casa di campagna di Gabriele, lui era nervoso e andò in camera da Elena. Quando mi avvicinai alla porta la vidi uscire con una mano sull’orecchio e le lacrime agli occhi. Non sentiva più niente: uno schiaffo le aveva perforato un timpano e ha dovuto subire una timpano-plastica per riacquisirlo in parte". La Majoni aveva denunciato violenze domestiche e la testimonianza di Silvio Muccino era stata determinante per l'affidamento dei figli della coppia alla madre. Ma c'è dell'altro.

Silvio Muccino con Carla Vangelista, sua partner

La famiglia complice e la compagna che "ti ha plagiato"

Ancora secondo Silvio Muccino: "Mi hanno convinto a mentire e ho negato quanto accaduto davanti ai pm, la mia famiglia ha fatto figurare che si trattava di un incidente in piscina, io ho reso falsa testimonianza, scelsi la famiglia invece della verità e non me lo sono mai perdonato. A 24 anni sono esploso". Il fratello più giovane ha indicato questo episodio in particolare come responsabile del suo estraniamento dal contesto familiare, durante il quale sono aumentati rabbia e freddezza reciproca fra lui e il maggiore Gabriele. Che dalla sua accusava Silvio di essere cambiato perché plagiato dalla compagna Carla Vangelista, scrittrice e sceneggiatrice assieme alla quale hanno firmato libri e film. La Vangelista a sua volta ha denunciato Gabriele Muccini per diffamazione, chiedendo un risarcimento danni da 300 mila euro. Come si vede, è guerra. Dentro la trincea di un tribunale. 

Gabriele e Silvio Muccino ai tempi dei loro primi successi, insieme