[Il ritratto] Da stella hard "a sua insaputa" a pentita, vegana e innamorata di Assange: la tripla vita di Pam

E' stata la (involontaria?) creatrice della moda dei porno casalinghi finiti in Rete. La bionda perfetta, la Baywatch assoluta, la Marilyn degli ultimi 20 anni. Poi si è distrutta. Oggi prova a ricostruirsi in modo impegnato

Tre versioni di Pamela Anderson, oggi 52enne
Tre versioni di Pamela Anderson, oggi 52enne
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Un giorno su di lei faranno un film, o perfino una serie tv. Perché da timida ragazzotta bruna proveniente da un paesino di pescatori in Canada, per oltre vent'anni Pamela Anderson si è saputa tramutare in mito. Icona di un'epoca ultrapop tutta scandali, eccessi, provocazioni e pentimenti. E ha saputo meglio di ogni altra incarnare il personaggio di bionda atomica. Corpo scolpito, viso da bambola, chioma da California girl, occhi di cielo e sorriso di chi sembra sempre saperne più di te mentre la stai sottovalutando e considerandola solo un oggetto di piacere. Prima di tutto, per gli occhi. Una vita fatta di successi come modella, attrice tv, pornostar suo malgrado, e di scivoloni privati. Picchi altissimi, cadute dolorose fra cazzotti, virus presi dalla persona forse più amata di tutte, abusi sessuali, rovine alcoliche e risalite a chiudere i conti con quel che sa rimarrà davvero di lei. L'immagine di sex symbol, di Marilyn che dagli anni Novanta si è proiettata nell'immaginario del grande pubblico fino ai primi Duemila. Nonostante lei si dica pentita e oggi viva di un doppio impegno.

No alla morte degli animali, sì alla libertà di Assange

Mentre scriviamo Pamela Anderson si è appena recata a trovare in carcere Julian Assange, arrestato in Inghilterra dopo che il mutato clima politico in Ecuador ha fatto saltare la protezione nell'ambasciata di quel Paese dell'uomo che ha messo in imbarazzo i potenti della terra rivelando i cablogrammi e i dati nascosti di Wikileaks. Uno degli uomini più ricercati del mondo. Su cui ha messo le mani la Gran Bretagna e gli Usa non vedono l'ora di calare il martello, quello grosso. Elegante ma dimessa, con addosso un telo da dimostrante per la libertà di Assange, la Anderson è entrata e uscita dal carcere di massima sicurezza di Belfort, dichiarando poi in lacrime che quella detenzione è ingiusta e inumana: "Sarà una lunga battaglia contro l'estradizione negli Usa, lui ha bisogno del nostro sostegno. Ha sacrificato troppo per farci conoscere la verità, dobbiamo salvargli la vita". Nel mentre proseguono le sue campagne da testimonial della Peta, l'organizzazione no profit per i diritti degli animali e contro la crudeltà su questi. E le interviste in cui, madre di due figli ormai più che adolescenti, a quasi 52 anni Pam si dice pentita dell'immagine che ha dato di sé, soprattutto dopo essere diventata la perfetta pornostar fatta in casa. Quel che pochi sapevano è il numero impressionante di episodi dolorosi di cui è costellata la sua vita. "Spesso quando sorridi non è perché sei allegra ma perché sei forte" aveva ammesso in una intervista. 

Da Baywatch a Playboy fino al video hard che inaugurò una moda

E' stato Ty Anderson, fidanzato di Pamela Anderson quando erano appena due ragazzini, a spiegare molto della donna che nessuno ha mai davvero conosciuto, abbagliato dalla sua immagine, da una bellezza costruita in modo perseverante e scientifico, e dal modo di esporsi perfino troppo generoso. Ty (da lei denunciato per violenze, compreso il tentativo di buttarla fuori da un'auto in corsa) in una esclusiva del Daily Mail di cinque anni fa descriveva Pam come una ragazza semplice, deliziosa, che stentava in un primo momento a mostrare il proprio viso e corpo, ma che dopo aver ottenuto quasi per caso l'ingaggio pubblicitario da parte della birra Labatt, si lasciò trasportare con piacere dall'onda di celebrità che l'aveva strappata alla routine quotidiana. Fu così che la notò Hugh Hefner, trasformandola in donna immagine di Playboy, poi arrivò il ruolo di CJ in Baywatch. Da quel momento la canadese diventata prototipo perfetto di California girl fu La bionda per eccellenza. La sexy bagnina di uno show che oggi appare perfino ingenuo, in tempi di porno gratis disponibile per tutti, perfino per i bambini via smartphone. Dopo la breve relazione con Brett Michaels, cantante dei Poison, arrivò il matrimonio con Tommy Lee, batterista dei Motley Crue, la band glam metal che fece dell'eccesso la propria cifra d'esistenza. Ed ecco il boato dello stolen honeymoon video, il filmato della luna di miele con scene di sesso e nudo esplicite, a detta dei diretti interessati rubato (pare dall'elettricista Rand Gauthier) e diffuso sul Web nel 1998, a creare qualcosa di nuovo. Di inedito. Una celebrità della tv e una modella sexy che diventava pornostar fatta in casa. Successo travolgente, vita stravolta, visibilità alle stelle. Kim Kardashian, Paris Hilton e molte altre dopo di loro, con i loro video hard casalinghi finiti in Rete a lanciare le loro carriere di socialite, sono tutte nipotine ideali di Pam. Che nel frattempo ha pensato soprattutto ad uscire dal gorgo, non riuscendoci per anni. Motivo? Lo spiegò lei stesso parlandone anni fa al Corriere della Sera: "Sono severa con me stessa, perfezionista ma con una personalità autolesionista, e non riesco ad attrarre uomini decenti". 

In tv insieme al rabbino per il sesso romantico e non esibito

Dopo il trinomio Playboy-Baywatch-porno, Pam era diventata una creatura incorporea, perdeva la carne, era puro simbolo su cui proiettare le proprie fantasie e ossessioni. Una bionda esagerata da fumetto. Fuori controllo, fra le nozze con Tommy Lee finite a pezzi tra i cazzotti. Poi il contagio del virus dell'epatite C contratto proprio con un ago da tatuaggi che usava lui, il divorzio, le numerose ricadute dentro e fuori matrimoni disordinati: Lee lasciato nel 1998 e frequentato di nuovo da '99 al 2001, poi dal 2008 al 2010. Quindi il cantante Kid Rock nel 2003, con nozze e divorzio nell'arco 2006-07. A seguire il gaudente Rick Solomon che l'aveva "vinta a poker" e con cui si sposò due volte, sempre per un anno: 2007 e 2014. Lo stesso Solomon che poi realizzerà il porno casalingo con Paris Hilton. L'alcol, a segnarle la vita per anni, a cominciare dal padre (un bracciante finlandese) ubriacone e violento mentre la madre (di origini danesi) per tirare su la famiglia faceva un doppio lavoro da cameriera. Le orribili storie di violenza sessuale raccontate di recente: a 12 anni da un amico di famiglia 25enne, poi a 15 da un fidanzato che a suo dire la violentò di fronte a sei amici ai tempi della scuola.

Spesso se sorridi è perché sei forte, non perché sei felice

Il seno fatto e rifatto a dismisura, il viso, pur bello, truccato in cento modi diversi per farlo sembrare quello di un'altra. Pam l'icona mondiale si era persa. Ci sono voluti anni a ripulirsi, riabilitarsi come madre (i due figli la adorano), cercare un nuovo senso, trovandolo nelle battaglie vegane e animaliste, nella crociata pro Assange. Nelle interviste in tv (anche insieme a un rabbino) come testimonial del sesso romantico, non esibito, alla larga dall'hard. Da quello che ha definito "il lato oscuro del porno, che sta trasformando i nostri giovani in drogati peggio che se avessero preso il crack, tra sculacciate, sputi e violenza". Porno per tutti, via Web, come il suo celebre video di vent'anni fa. La terza vita di Pamela Anderson si confronta con le precedenti due e prova a rinnegarne almeno una. Ma è dura riuscirci. Viene alla mente un'altra celebre ex diva hard, Selen, che oggi ha un centro benessere nella sua Ravenna, e si lamenta: "Vengono da me uomini che vorrebbero fare sesso, e mi è capitato che mentre stavamo assieme volessero vedere i miei vecchi video di fronte a me. Ma non ti basto io in carne ed ossa?".  Meglio vegan, meglio Assange. Pam ci prova per la terza volta.