Tiscali.it
SEGUICI

"Non riesco a camminare": Jenna Jameson da regina hard ai debiti e ora la prova più difficile

La ex diva a luci rosse ritiratasi da anni continua a sentirsi indebolita e quasi non riesce a spostarsi da sola. L'ipotesi c'è, e lei stessa risponde ai No Vax

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   
Jenna Jameson all'apice della carriera (Foto di Lukeisback su licenza Cyc-Wikipedia 2.5) e in ospedale (dal suo Instagram)
Jenna Jameson all'apice della carriera (Foto di Lukeisback su licenza Cyc-Wikipedia 2.5) e in ospedale (dal suo Instagram)

Quando il proprietario del locale in cui voleva esibirsi le disse di levarsi l'apparecchietto e tornare quando sarebbe stata più grande, lei fece esattamente quello. Uscì, tornò a casa, si levò l'apparecchio dai denti e tornò a proporsi per il lavoro. Fu presa quello stesso giorno. Dopo aver studiato danza e sognato da modella, cominciava a fare la spogliarellista e la pole dancer. Jenna Jameson era una giovanissima bella e determinata ma non abbastanza bella né alta da fare la modella. Alle spalle aveva la perdita della madre per un melanoma quando lei non aveva nemmeno due anni. E due stupri subiti da un gruppo di presunti amici e poi dallo zio motociclista di un suo fidanzatino. Con la famiglia ridotta sul lastrico dalle cure per il cancro della mamma, la vita è stata subito durissima per Jenna Jameson. Che ora affronta forse la sua battaglia più difficile. Stesa su un letto di ospedale.

Il filmato prima di rivedere il medico

Da settimane le condizioni di Jenna Jameson, da molti ricordata come una delle superstar del cinema hard e ritiratasi da anni, sono seriamente peggiorate. Come ha documentato lei stessa e il compagno Lior Bitton, da giorni le gambe della ex attrice sono sempre più deboli fino al punto da non consentirle di camminare. La Jameson è stata ricoverata e per un primo periodo i medici non sono riusciti a dare una spiegazione al suo disagio. Poi la diagnosi che ha preso corpo, attende ulteriori accertamenti e una cura urgente. L'attrice ha detto: "I dottori sospettano la sindrome di Guillan-Barré. Resto in ospedale fino a quando la cura e il trattamento non sarà completa". Fra una visita e l'altra ha diffuso un video in cui ringrazia i numerosi fan e follower per il sostegno. Altre voci, da verificare, danno le sue condizioni in peggioramento. La sindrome di Guillan-Barré è una malattia autoimmune per cui il corpo attacca la mielina delle fibre nervose e perfino gli assoni. Questo determina una cattiva trasmissione degli impulsi nervosi, con debolezza muscolare e difficoltà di movimento. E' fondamentale che venga riconosciuta nelle prime fasi perché ha decorso relativamente rapido e può portare alla paralisi completa con insufficienza respiratoria, e alla morte precoce. Viene trattata con plasmaferesi e in particolare col trasferimento nel corpo del malato di gammaglobuline. La sindrome è scatenata da una infezione precedente.

Colpa dei vaccini o no?

Un personaggio conosciuto in tutto il mondo come Jenna Jameson, a lungo sex symbol nella maniera più esplicita, ha calamitato immediatamente sul suo caso l'attenzione di vaccinisti e non. Data la polemica che accompagna le vaccinazioni che scatenerebbero le peggiori malattie. E' stata la stessa Jameson a chiarire come stanno le cose: "Sono una non vaccinata, non ho rivevuto nessuna dose di preparato anti Covid-19". I vaccini non c'entrano nulla, dunque. Probabilmente, l'assenza di vaccinazione sì. La vita non ha fatto sconti a questa donna cresciuta fra topless bar, abusi e debiti. Compresi quelli che lei scoprì dal compagno Tito Ortiz alla fine della loro storia d'amore, fatto che la costrinse controvoglia a tornare ad esibirsi come cam girl a pagamento per un periodo. Chi dice che il porno è spensieratezza e divertimento dovrebbe documentarsi meglio e ascoltare o leggere le storie biografiche di molti ex

 

 

Cristiano Sanna Martinidi Cristiano Sanna Martini   
Speciale Sanremo 2024
I più recenti
Addio al gigante del cinema Donald Sutherland, il Casanova di Fellini. Il tenero ricordo del figlio
Addio al gigante del cinema Donald Sutherland, il Casanova di Fellini. Il tenero ricordo del figlio
Dolph Lundgren, il terribile Ivan Drago di Rocky IV: Diventai così perché mio padre mi violentava
Dolph Lundgren, il terribile Ivan Drago di Rocky IV: Diventai così perché mio padre mi violentava
Valeria Golino: Pretty Woman dovevo essere io. Julia Roberts mi soffiò due film
Valeria Golino: Pretty Woman dovevo essere io. Julia Roberts mi soffiò due film
Le Rubriche

Andrea Giordano

Docente universitario, dopo 8 anni allo Ied Como, oggi insegna Cinematografia...

Emanuele Bigi

È cresciuto con la passione per il cinema che non lo ha mai mollato. È autore...

Cinzia Marongiu

Direttrice responsabile di Milleunadonna e di Tiscali Spettacoli, Cultura...

Maria Elena Pistuddi

Nata a Roma nel 1970, si è laureata in Scienze Politiche nel 1994. Dopo...

Camilla Soru

Cagliaritana, studi classici, giornalista pubblicista, ha intrapreso la carriera...

Cristiano Sanna Martini

In passato ha scritto per L’Unione Sarda, Il Sole 24 Ore, Cineforum, Rockstar...