[La storia] Silvio Muccino dal set alla pialla: la guerra dei Muccino restituisce un falegname. Ma non finisce

Secondo "Chi" il fratello più giovane dà l'addio al cinema e va a fare l'artigiano. A gennaio si rivedrà in tribunale con il maggiore, Gabriele. Una lunga storia di rancori e querele

Gabriele e Silvio Muccino
Gabriele e Silvio Muccino
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Da Ricordati di me a trucioli, impregnanti, pialla, sega e vernici varie. Silvio Muccino dice addio al cinema e si mette a fare il falegname tra i boschi e i borghi di pietra dell'Umbria. La notizia arriva da Alfonso Signorini su Chi che dice di avere tutti gli elementi per confermare la cosa. La guerra dei Muccino ci restituisce un falegname che vuole starsene in pace: Silvio. Mentre Gabriele, fratello maggiore che lanciò il minore nel cinema prima di finire coinvolto insieme a lui in una dolorosa faida familiare, presenta il suo nuovo film pronto per l'esordio sul grande schermo. Titolo: I migliori anni. Tutti cambiamo ed è comprensibile che Silvio Muccino voglia altro per la sua vita e il suo futuro, che dia libera stura ad una passione artigianale e si allontani da clamori e pressioni. Mentre le strade professionali si dividono, quelle private e giudiziarie dovranno ricongiungersi di fronte al giudice. I due fratelli Muccino hanno la prima udienza fissata il 14 gennaio ormai prossimo.

Otto anni a farsi del male

L'ultimo round tra Gabriele e Silvio Muccino (che esordì come attore nel cinema nel fortunato Come te nessuno mai, diretto dal fratello maggiore) ha visto il primo denunciare per diffamazione il secondo al culmine di otto anni pieni di accuse e risentimento. Entrambi cresciuti in un ambiente familiare che con i vertici della produzione di spettacolo e cultura ha tutte le confidenze privilegiate del caso: la madre di Gabriele e Silvio è Antonella Cappuccio, costumista e pittrice. Il padre è Luigi Muccino, dirigente Rai, la sorella Laura Muccino è direttrice di casting in molte produzioni di successo. L'avvocato Carlo Longari, incaricato da Gabriele, si dice convinto che il rinvio a giudizio di Muccino Jr. porti all'accertamento "della verità a fronte di quanto era stato diffuso davanti a milioni di telespettatori nei confronti del mio assistito". Silvio in tv, ospite della trasmissione L'Arena condotta da Giletti, aveva dipinto il fratello come un violento, e la loro famiglia di essersi comportata in modo omertoso di fronte ai comportamenti del figlio maschio più anziano. 

Silvio Muccino con Carla Vangelista

Querele incrociate

In tv Silvio Muccino aveva detto: "Un’estate eravamo nella casa di campagna di Gabriele, lui era nervoso e andò in camera da Elena (Majoni, allora sua moglie, ndr). Quando mi avvicinai alla porta la vidi uscire con una mano sull’orecchio e le lacrime agli occhi. Non sentiva più niente: uno schiaffo le aveva perforato un timpano e ha dovuto subire una timpano-plastica per riacquisirlo in parte". La Majoni aveva denunciato violenze domestiche e la testimonianza di Silvio Muccino era stata determinante per l'affidamento dei figli della coppia alla madre. Ancora nelle parole di Muccino Jr. che per questo è stato denunciato dal fratello maggiore: "Mi hanno convinto a mentire e ho negato quanto accaduto davanti ai pm, la mia famiglia ha fatto figurare che si trattava di un incidente in piscina, io ho reso falsa testimonianza". Nel mentre Gabriele Muccino accusava Silvio di essersi lasciato plagiare dalla sua compagna, la scrittrice e sceneggiatrice Carla Vangelista, con cui il fratello minore ha firmato dischi e libri. Fatto che ha portato alla richiesta di danni pari a 300 mila euro avanzata dalla Vangelista contro Gabriele Muccino. Il suono della pialla e l'odore di aggrappante serviranno a distendere i sensi prima del nuovo incontro dei due di fronte al Gup di Roma. 

Silvio e Gabriele Muccino agli inizi della loro collaborazione