[Il ritratto] Afef, le quarte nozze, i milioni e quei veleni da scansare. Il potere riservato di una ribelle

La 56enne modella, presentatrice e testimonial sposerà Del Bono, potente manager farmaceutico. Storia di una "principessa" inseguita da pregiudizi e abilissima nel ridurli a nulla

Afef Jnifen. A destra il suo prossimo quarto marito, Alessandro Del Bono (foto da Chi)
Afef Jnifen. A destra il suo prossimo quarto marito, Alessandro Del Bono (foto da Chi)
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Il potere si nega, non si fa vedere, si concede nelle modalità e misure che sa decidere. Il vero potere non ha nulla a che vedere con le migliaia di scatti selfie su Instagram, e meno che mai con la volgarità assurta a segnale di stile e marketing delle varie Kim Kardashian e Rihanna. Afef Jnifen lo sa bene. Della sua invisibilità al gossip ha fatto una ragione di vita, l'unica volta che la colsero abbronzata in topless sul ponte di uno yacht al largo, furono fuoco e fiamme. Per questo la notizia delle sue quarte nozze arriva improvvisa e a cose fatte, sorprendendo tutti i media gossippari che possono solo prendere atto di quanto avverrà fra breve. Dopo la fine dell'amore e del matrimonio con Marco Tronchetti Provera (17 anni insieme), la modella e presentatrice tunisina sposerà Alessandro Del Bono, amministratore delegato di Mediolanum Farmaceutici. Pure lui riservatissimo, ma fra i manager italiani più potenti. Le nozze saranno celebrate in data riservata ma comunque entro l'anno.

"Tornarmene a casa in Tunisia? Non ci penso nemmeno"

Pochissimo si è saputo dei dettagli delle condizioni economiche del divorzio da Marco Tronchetti Provera, che oggi si consola con una giovane russa, paparazzato durante le vacanze in Sardegna. Era acclarato che Afef avesse una quota del 25% della Mgpm, principale partecipata del gruppo Pirelli di cui Tronchetti è tuttora amministratore delegato, con una retribuzione totale da oltre 8 milioni di euro l'anno. Bellissima, fiera e con un animo ribelle, Afef Jnifen  nata per dividere. C'è chi l'ammira per stile e misura, e chi le ha messo addosso l'etichetta di rubamariti e di profittatrice dall'occhio lungo, quello che si posa sul potere e i soldi. A chi le urlava "tornatene a casa" su Facebook ha risposto per le rime: "Non ci penso nemmeno. Sono naturalizzata italiana dal 1992. Qualche tempo dopo essermi trasferita qui, sentii due frasi sul carattere degli italiani che mi colpirono. Erano di un signore che, mi fu spiegato, era stato giornalista, scrittore e sceneggiatore de La dolce vita di Federico Fellini: Ennio Flaiano. La prima era: "La situazione è grave, ma non seria". La seconda: "In Italia la linea più breve tra due punti non è la linea retta, ma l'arabesco". Termine mutuato dalla cultura araba, per dire "ghirigori". E in questa danza delle variabilità, la 56enne tunisina si muove a suo perfetto agio. 

La prima "fuga" dalla famiglia a 14 anni

Elegante e sinuosa, come già scritto, Afef Jnifen ha un animo da ribelle insofferente. Lo fece capire chiaramente alla sua famiglia. Lei, figlia del ministro plenipotenziario dei rapporti tra Tunisia e Libia, Mohamed Jnifen, e di Saida Benina, madre di origine turca, se ne andò da casa a 14 anni sposando il 21enne figlio di vicini di casa di cui si era innamorata, in spregio alla rigidità familiare. Poi per la giovane e bellissima tunisina ecco gli studi in Svizzera, l'incontro con lo stilista Jean Paul Goude alle Bahamas. Il lancio nella moda (Armani, Alaia, Gaultier, Cavalli) con agonia dei parenti che ne soffrirono sempre pur senza levarle l'affetto. All'arrivo in Italia, fece discutere per contrapposizione fra le pose sensuali ed eleganti e la religione islamica, molto severa sul mostrare il corpo. E si lamentò: "Non mi mostrerò mai nuda, su questo sono categorica. Non so come facciano a fotografarmi persone che nemmeno vedo". Il suo esordio alla conduzione di Nonsolomoda se lo ricordano tutti, una bellezza impossibile da ignorare. Mise in chiaro un altro aspetto: "Le signore della Milano bene mi dipingono come un'arrampicatrice sociale, una rubamariti. Ma io mi sono fidanzata pochissimo, sono una tipa difficile e fedele". Quattro uomini nella sua vita: lo sposo 21enne tunisino, l'avvocato italiano Marco Squatriti (padre del suo unico figlio Sammy) poi Tronchetti, ora il prossimo marito Del Bono. Testimonial storica di L'Oreal, impegnata per il dialogo tra islam e occidente, volto della Croce Rossa e dell'associazione Enfants en Danger, Afef appare e scompare, schivano invidie e commenti al vetriolo. Fino al prossimo giro di danza sulla pista dei Vip. Con parsimonia, ché il potere si nega.