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VIP pro e contro la depilazione: chi dice sì, chi dice no (e perché)

I personaggi famosi dettano le mode e le tendenze e, di questo periodo, sono sempre più espliciti su come gestiscono i peli. C'è chi li rimuove e chi li mostra con naturalezza. Vediamo tutte le novità e scopriamo chi sostiene ancora la depilazione.

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VIP pro e contro la depilazione

Nel 2025 la depilazione non è più solo una routine: è una dichiarazione. Da una parte ci sono i VIP che puntano sulle soluzioni rapide o permanenti, dal rasoio al laser peli, dall'altra chi sceglie di normalizzare i peli, anche sul red carpet. Non c'è che dire, i personaggi famosi sanno sempre come far parlare di sé, che sia per la bellezza delle gambe lisce o per le ascelle lasciate in stile wild.

Chi è pro depilazione e vuole essere sempre in ordine

Nel team pro spiccano le Kardashian, che sulla cura della pelle e dei peli sono trasparenti. Khloé Kardashian ha elencato pubblicamente i trattamenti che usa, ha citato anche la laser hair removal tra le sue abitudini di beauty routine. È un dettaglio, ma conta perché normalizza il ricorso professionale a tecnologie durature.

Anche Kim Kardashian continua a mostrare interesse per i dispositivi domestici (IPL), condivide nelle storie e nelle sponsorizzazioni come integra gli apparecchi home-use tra le manutenzioni periodiche. L'influenza culturale è evidente, quando un volto così noto parla di peli, la conversazione si allarga a milioni di persone.

Il fenomeno non è solo femminile. Le principali catene britanniche di estetica segnalano un +33% degli appuntamenti di laser hair removal per uomini: petto, schiena e collo sono le aree più richieste. Il dato racconta un cambio di costume, ma perché lo fanno? Praticità, sport e irritazioni da rasatura sono le motivazioni più citate.

Nel mondo sportivo, la depilazione resta uno strumento di performance. Da decenni i nuotatori si depilano prima delle gare. Degli studi mostrano che togliere i peli riduce l'accumulo di lattato e il costo fisiologico a pari velocità, una differenza che può valere centesimi preziosi. La tradizione resiste ancora oggi, come ricordano le cronache recenti dei Mondiali.

Chi è contro e sceglie di normalizzare i peli

Dall'altro lato, crescono anche i VIP che non rimuovono o non sempre rimuovono i peli, soprattutto per un discorso di libertà personale e di rappresentazione. Florence Pugh negli ultimi anni ha difeso un'idea di corpo naturale, ha parlato apertamente di critiche e di come abbia scelto di non nascondersi, un messaggio che, tradotto sul tappeto rosso, significa anche smettere di percepire i peli come un errore.

Lourdes Leon, modella e artista, continua a mostrare i peli delle ascelle nelle campagne e nelle uscite pubbliche. Varie testate pop hanno sottolineato come per lei sia ormai una cifra stilistica, non una provocazione. L'idea è semplice: i peli esistono, a volte si vedono, e va bene così.

Non è solo una questione femminile. Il musicista Perfume Genius ha rivendicato con ironia, e anche con orgoglio la propria estetica hair-positive. Ha raccontato persino di alcuni episodi TV in cui i peli sono stati censurati. Quando un artista parla così apertamente, il messaggio arriva anche a un pubblico maschile che, spesso, è escluso dalla conversazione.

Infine, l'attrice Drea de Matteo ha raccontato di non depilarsi normalmente e di averlo fatto solo per esigenze di set ai tempi dei Sopranos. Ecco un esempio concreto di come il lavoro possa imporre delle scelte estetiche che nella vita reale non si farebbero.

Depilazione definitiva: cos'è e perché molti la amano 

In pratica, parliamo di laser (in clinica) e di IPL (anche a casa, con differenze tecniche e di efficacia). Il quadro economico spiega quanto questo tema sia importante: il mercato globale della laser hair removal è valutato attorno a 1-1,4 miliardi di dollari nel 2024-2025 e ci si aspetta una crescita di più del 18% annuo nei prossimi anni, con delle stime che toccano i 4-7 miliardi entro il 2032-2035. In sostanza: più offerta, più apparecchi, più conversazioni pubbliche sull'argomento.

Un altro segnale è la normalizzazione maschile. Come abbiamo visto, gli uomini prenotano sempre più sedute, spinti dalla comodità e dalla pelle meno irritata rispetto alla rasatura frequente. Questo allarga le platee e anche i linguaggi usati, dal marketing alle interviste ai vip.

Quanto è importante la scelta dei VIP sulla comunità

Dietro ogni scelta c'è una logica. Per chi lavora con i set, i palchi e le luci, l'assenza di peli significa meno manutenzione tra un outfit e l'altro e uniformità visiva nelle foto e nei video. Da qui la trasparenza di Khloé Kardashian, che inserisce il laser nel suo arsenale di trattamenti ricorrenti, è coerenza professionale prima ancora che estetica.

All'opposto, chi mostra i peli spesso parla di autenticità e di rappresentazione. Florence Pugh ha spiegato come la pressione sul corpo sia stancante e come scegliere cosa mostrare, peli inclusi, sia un modo per stabilire i propri confini. Perfume Genius ribalta il frame, non solo bisogna tollerare i peli, ma bisogna anche amarli come parte di un'estetica personale. Sono scelte che aiutano il pubblico a vedere più opzioni possibili, non un'unica regola.

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Docente universitario, dopo 8 anni allo Ied Como, oggi insegna Cinematografia...

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È cresciuto con la passione per il cinema che non lo ha mai mollato. È autore...

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