Stressata o "complotto per farla fuori"? Nina Moric dimessa dall'ospedale

Stressata o 'complotto per farla fuori'? Nina Moric dimessa dall'ospedale
TiscaliNews

E' tornata a casa e le sue condizioni sembrano tornare alla normalità. Ma non è ancora del tutto chiaro cosa sia accaduto a Nina Moric. La sua versione postuma del ricovero di lunedì all'ospedale dopo un presunto tentativo di suicidio (sarebbe il secondo, dopo quello confesso del 2009) con la madre che la soccorreva allarmata, chiamando immediatamente il Pronto soccorso, contrasta con quella del compagno Luigi Maria Favoloso. Di certo c'è che la modella e showgirl (sta tentando di avviare una carriera di cantante e negli scorsi giorni era impegnata sul set di un videoclip) sta meglio.

Incidente domestico - Dopo essere stata dimessa dall'ospedale, Nina Moric ha affidato a un comunicato il chiarimento di quanto ha portato al suo ricovero. Secondo la modella non si sarebbe trattato di un tentativo di suicidio ma di un semplice incidente domestico. Un suo amico, che in tv ha commentato la comunicazione, dicendo che "è sotto stress, non mangia molto, probabilmente è stato questo". Per poi ringraziare quanti, piuttosto che indulgere in commenti feroci, molto in voga sui social network, si sono sinceramente preoccupati di Nina.

Complotto o no? - L'ultima versione dell'accaduto stride con quanto dichiarato da Luigi Maria Favoloso, attuale fidanzato della Moric. Il quale subito dopo il ricovero della modella aveva parlato di "persone senza scrupoli che l'hanno spinta" a tentare il suicidio. Aggiungengo: "La manipolano per arrivare ai suoi soldi". Già moglie del manager di fotografi Fabrizio Corona, attualmente in carcere dove sta scontando la pena di 13 anni e due mesi, la 38enne Moric nel 2013 era tornata sotto i ferri del chirurgo per farsi togliere numerose protesi al viso che ne avevano stravolto i lineamenti. "Sono sempre stata una insicura" aveva commentato, motivando così la decisione (lei che aveva vinto i titoli di Modella dell'anno e Look Of The Year a fine anni Novanta) di ricorrere a più riprese ai ritocchi estetici.