Lohan: "Ma quanto è bella la vita agli arresti domiciliari"

Lohan: 'Ma quanto è bella la vita agli arresti domiciliari'
TiscaliNews

Essere costretta a portare il braccialetto elettronico, a restare gran parte del tempo a casa e a rendere conto alle forze dell'ordine dei propri spostamenti. Ed essere felice di tutto ciò. Lindsay Lohan ha raccontato l'esperienza dei 35 giorni di arresti domiciliari in una recente intervista rilasciata da una radio australiana. LiLo, condannata  quattro mesi per furto di preziosi, ha definito: "Fantastica" la dimensione degli arresti domiciliari.

Disintossicazione dalla celebrità - "Sono stata benissimo" ha confermato l'attrice e cantante, ex baby prodigio di casa Disney,"me la sono proprio goduta. Ho lavorato molto ed è stato bello non dovermi preoccupare dei paparazzi". Insomma, prendere le distanze dagli effetti collaterali della celebrità, non dover sempre recitare un personaggio fuggire ai "click" indiscreti, è salutare. Ritorno alla media normalità, insomma, la condizione in cui si trovano, paradossalmente le migliaia di giovani fan che sognano di fare la vita di eccessi che ha finito per stroncare la Lohan. La quale ha scritto una soggetto cinematografico ispirato alla sua esperienza, che potrebbe diventare un film.

Due anni terribili per l'ex bambina prodigio - Lindsay Lohan ha cominciato tre anni fa ad avere problemi con la giustizia. Nel 2008, in particolare, venne arrestata per due volte nell'arco di tre mesi per guida in stato di ebbrezza. Rilasciata sulla parola, si era impegnata a sottoporsi ad una terapia riabilitativa, ma venne successivamente accusata di non seguire tutti gli incontri a cui era tenuta. Per questo nel luglio scorso era comparsa nuovamente davanti ad un giudice e, in lacrime, aveva promesso di comportarsi bene: "E' in gioco la mia vita, la mia carriera, non prendo affatto tutto ciò come uno scherzo" disse alla giudice Marsha Revel. La quale tuttavia la condannò a 90 giorni di carcere sia per aver mentito nei due casi di guida pericolosa (l'attrice in un primo tempo negò di aver assunto sostanze), sia per non aver seguito i corsi riabilitativi che le erano stati ordinati. Dei 90 giorni di detenzione Lindasy Lohan ne ha fatti 13. Poi ha seguito un periodo di terapia di 23 giorni in una clinica. Quindi è stata trovata positiva a due test antidroga. Cos' è scattata la riabilitazione coatta. Al termine della quale, tornata in libertà, Lilo si è macchiata di furto, per cui sta scontando la pena di quattro mesi, di cui 35 agli arresti domiciliari.

Essere costretta a portare il braccialetto elettronico, a restare gran parte del tempo a casa e a rendere conto alle forze dell'ordine dei propri spostamenti. Ed essere felice di tutto ciò. Lindsay Lohan ha raccontato l'esperienza dei 35 giorni di arresti domiciliari in una recente intervista rilasciata da una radio australiana. LiLo, condannata  quattro mesi per furto di preziosi, ha definito: "Fantastica" la dimensione degli arresti domiciliari.

Disintossicazione dalla celebrità - "Sono stata benissimo" ha confermato l'attrice e cantante, ex baby prodigio di casa Disney,"me la sono proprio goduta. Ho lavorato molto ed è stato bello non dovermi preoccupare dei paparazzi". Insomma, prendere le distanze dagli effetti collaterali della celebrità, non dover sempre recitare un personaggio fuggire ai "click" indiscreti, è salutare. Ritorno alla media normalità, insomma, la condizione in cui si trovano, paradossalmente le migliaia di giovani fan che sognano di fare la vita di eccessi che ha finito per stroncare la Lohan. La quale ha scritto una soggetto cinematografico ispirato alla sua esperienza, che potrebbe diventare un film.

"Lilo" la sregolata

Due anni terribili per l'ex bambina prodigio - Lindsay Lohan ha cominciato tre anni fa ad avere problemi con la giustizia. Nel 2008, in particolare, venne arrestata per due volte nell'arco di tre mesi per guida in stato di ebbrezza. Rilasciata sulla parola, si era impegnata a sottoporsi ad una terapia riabilitativa, ma venne successivamente accusata di non seguire tutti gli incontri a cui era tenuta. Per questo nel luglio scorso era comparsa nuovamente davanti ad un giudice e, in lacrime, aveva promesso di comportarsi bene: "E' in gioco la mia vita, la mia carriera, non prendo affatto tutto ciò come uno scherzo" disse alla giudice Marsha Revel. La quale tuttavia la condannò a 90 giorni di carcere sia per aver mentito nei due casi di guida pericolosa (l'attrice in un primo tempo negò di aver assunto sostanze), sia per non aver seguito i corsi riabilitativi che le erano stati ordinati. Dei 90 giorni di detenzione Lindasy Lohan ne ha fatti 13. Poi ha seguito un periodo di terapia di 23 giorni in una clinica. Quindi è stata trovata positiva a due test antidroga. Cos' è scattata la riabilitazione coatta. Al termine della quale, tornata in libertà, Lilo si è macchiata di furto, per cui sta scontando la pena di quattro mesi, di cui 35 agli arresti domiciliari.