La separazione fra Totti e Ilary Blasi: dal mancato comunicato congiunto alla divisione del patrimonio di famiglia

Proprio mentre i comunicati separati arrivavano ai tavoli delle testate giornalistiche nazionali, il settimanale "Chi" lanciava una cover di immagini rubate

TiscaliNews

Il comunicato che annunciava la separazione tra Francesco Totti e Ilary Blasi doveva essere congiunto, stando a quanto aveva anticipato Dagospia, e il fatto che invece, all’ultimo momento, sia saltato e abbia parlato la sola voce di lei, seguita poi da quella di lui, dice qualcosa di questo addio previsto mesi fa da giornali scandalistici e strenuamente negato dalla coppia fino all’ultimo.

I due comunicati

«Dopo vent’anni insieme e tre splendidi figli, il mio matrimonio con Francesco è terminato. Il percorso della separazione rimarrà comunque un fatto privato e non seguiranno altre dichiarazioni da parte mia. Invito tutti a evitare speculazioni e, soprattutto, a rispettare la riservatezza della mia famiglia», ha detto Ilary all’Ansa ieri sera.
"Ho tentato di superare la crisi del mio matrimonio, ma oggi capisco che la scelta della separazione, pur dolorosa, non è evitabile", ha aggiunto poco dopo l'ex calciatore. "Tutto quello che ho detto e fatto negli ultimi mesi è stato detto e fatto per proteggere i nostri figli, che saranno sempre la priorità assoluta della mia vita. Continuerò a essere vicino a Ilary nella crescita dei nostri tre meravigliosi figli, sempre nel rispetto di mia moglie. Confido – ha concluso Totti - nel massimo rispetto della nostra privacy, soprattutto per la serenità dei nostri figli".

Le foto rubate

Proprio mentre i comunicati arrivavano ai tavoli delle testate giornalistiche nazionali, il settimanale Chi lanciava una cover con la cronologia e le immagini che documenterebbero un incontro notturno dell’ex capitano della Roma con la presunta nuova fiamma. Foto che sarebbero state rubate due giorni prima dell’ufficializzazione della separazione. La donna immortalata con l’ex giallorosso sarebbe Noemi Bocchi: laureata in economia, appassionata di calcio e padel. E proprio il padel sarebbe stato “galeotto” fra i due: testimone di una passiona forse non limitata a racchetta e palline. Pare che lei fosse a Tirana con lui per vedere la finale di Conference League vinta dai giallorossi. Alex Nuccetelli, storico pr romano, che vent’anni fa presentò Ilary a Francesco, dice oggi al Messaggero che se fosse stato per lui il matrimonio sarebbe continuato. Ma sempre secondo Il Messaggero, mesi fa Francesco avrebbe trovato “messaggi sospetti” sul telefonino della moglie, ma qui siamo al puro gossip, proprio quello che non ama la coppia, anzi ex coppia.

Le società dei Totti

Finito l’amore, resta da dirimere la parte economica: spesso la più brutta nelle separazioni. La casa in cui viveva tutta la famiglia è presumibile che resti a lei che ci vivrà con i figli. Ma all’ex capitano della Roma sono riconducibili sette società immobiliari in cui il Pupone ha investito i suoi guadagni. La showgirl avrebbe altre due società ma il matrimonio sarebbe stato celebrato in separazione dei beni, cosa che dovrebbe semplificare le cose. Ilary avrebbe due sole partecipazioni al 90%: la Number Five srl e la Società Sportiva Dilettantistica Sporting Club Totti. Nella prima il padre di lei, Roberto, è amministratore unico. La seconda gestisce invece il centro della Longarina. Ma le ricchezze dei Totti sarebbero soprattutto immobiliari. Repubblica scrive che la gestione dell’immagine, della pubblicità, delle apparizioni tv, film, libri e serie televisive è affidata alla NumberFive, una società che è invece tutta della famiglia Blasi. L’augurio è che si mettano d’accordo e non sia assista a una lunga serie di rivendicazioni anche economiche fra i due.

L’addio dopo 20 anni

Insomma, dal “6 unica” seguito dal ricevimento di matrimonio nel castello, al doppio comunicato stampa che ufficializza la rottura, sono passati 20 anni. Ora il re e la regina di Roma si lasciano. Le prime indiscrezioni sulla crisi Dagospia le aveva lanciate a febbraio, dopo mesi in cui l'ex capitano della Roma e la conduttrice tv non si vedevano più insieme. Si era parlato anche di nuove fiamme per entrambi e di spostamenti in abitazioni diverse. Poi, però, i due avevano smentito le voci sulla rottura con un video di Totti su Instagram ("Sono fake news: fate attenzione perché di mezzo ci sono i bambini") e con una cena insieme ai figli. I fan avevano tirato un sospiro di sollievo. A mettere a tacere la questione era stata la stessa Ilary in un'intervista nel salotto di Verissimo a fine marzo. Alla domanda della collega e amica Silvia Toffanin sui suoi rapporti con il marito, aveva parlato di "illazioni".

La storia d’amore che ha fatto sognare i tifosi

Era il 2002 quando Totti conobbe la donna che sarebbe diventata sua moglie tre anni dopo. Ilary faceva la "letterina" per il programma "Passaparola". Quando Francesco la vide in tv pensò di volerla sposare immediatamente. La storia diventò di dominio pubblico nel derby del 10 marzo 2002, quando Totti dopo un gol mostrò la maglia "6 unica": lei si trovava sugli spalti e un sorriso imbarazzato illuminò il suo viso. Nel 2005 le nozze a Santa Maria in Ara Coeli, in una città blindata. Oltre 400 gli invitati al castello di Torcrescenza. Ilary aspettava il primo figlio, Christian, e il suo abito firmato Armani sottolineava la gravidanza in modo leggero ed elegante. Totti invece aveva optato per un tight con tanto di cilindro sempre firmato Armani. Dopo Christian, sarebbero arrivati gli altri due figli, Chanel (2007) e Isabel (2016). Il resto è una favola d'amore vissuta con allegria. La showgirl e conduttrice non ha fatto mancare la sua vicinanza nel lungo periodo dell'addio al calcio dell'attaccante, il tutto raccontato nel documentario Netflix Mi chiamo Francesco Totti e nella serie tv Sky Speravo de morì prima, con Pietro Castellitto nel ruolo del Capitano, ispirata all'autobiografia del campione. Una storia vissuta con semplicità, ironia e amore, una storia semplice di due ragazzi innamorati baciati dal successo e che adesso arriva al capolinea.