Insinna a teatro con detenuti Pescara

Insinna a teatro con detenuti Pescara
di ANSA

(ANSA) - PESCARA, 16 NOV - L'infanzia trascorsa a giocare sui prati di borgata a Roma, gli anni dell'adolescenza e quelli sempre più bui tra droga, furti e risse allo stadio e, poi, in un crescendo di follia, una notte accade l'irreparabile. Da lì la condanna a 30 anni di reclusione per omicidio di primo grado. Una storia vera, senza sconti, questa di Attilio Frasca, classe '70, raccontata nel libro 'Cento lettere. Dalle sbarre alle stelle', scritto a quattro mani dallo stesso Frasca con il regista Rai Fabio Masi (Itaca Edizioni), che raccoglie dieci anni di corrispondenza tra Frasca e l'amico Massimo. Ora la loro storia è diventata anche una rappresentazione teatrale con l'adattamento di Ariele Vincenti. A recitare 10 detenuti del carcere di Pescara guidati dalla sapiente maestria di Flavio Insinna, nei panni dell'amico di Attilio, Massimo. Il debutto è per il 1/o dicembre nella sala teatrale della Casa circondariale di Pescara, con il sostegno del Teatro Stabile d'Abruzzo diretto da Simone Cristicchi.