Carlo Verdone: "Niente sarà più come prima, nemmeno i film". E consiglia un libro per riflettere

L'attore riflette su quello che stiamo vivendo in questi giorni con il Coronavirus, parla di libri e buona musica ma anche di come cambierà il cinema

di Tiscali News

"Dopo il coronavirus avremo voglia di leggerezza, io voglio viaggiare, scoprire l'Italia che non conosco, renderle omaggio". Così Carlo Verdone riflette su quello che stiamo vivendo in questi giorni con il coronavirus e su quanto di sbagliato si sia fatto verso la Terra e il clima, provocando disastri irreparabili.La clip è parte dell'iniziativa "Prima e dopo il virus: parla il cinema italiano", realizzata dalla Fondazione Cinema per Roma e curata da Mario Sesti, che offre al pubblico testimonianze in video di autori, produttori e attori del nostro cinema (condivise su romacinemafest.org e attraverso i canali social della Fondazione @romacityfest).

Ecco il libro che vi consiglio per riflettere bene

"Cosa posso consigliare in questi giorni così particolari e ansiogeni? Di riflettere molto su tutto quello di sbagliato che il mondo ha fatto negli ultimi decenni. Ad esempio ci dobbiamo dare da fare sul clima, combattere, perché tutto parte da una violenza che noi abbiamo fatto alla Terra. Pensate agli incendi in Australia, alle foreste abbattute in Amazzonia, alla plastica nel mare, alla quantità di aerei che inquinano l aria, abbiamo fatto un disastro. Inoltre, consiglio di rilassarci con della buona musica, classica, o buona musica rock e di leggere, ad esempio Seneca se volete più forza nell animo, un suggerimento per riflettere bene: leggete "Lettere a Lucilio"."Io quando torneremo alla vita normale ho voglia di viaggiare, di stare all aperto, di andare al Nord Italia, al Sud, nella mia Campania e voglio quasi ringraziare il mio Paese, l Italia, così violentata da questo terrore. Mi sembra un atto d amore, viaggiare in Italia e andare a vedere posti che non conosco e sono tantissimi".

Anche i film saranno diversi

E ha concluso: "Questa epidemia cambierà molto il modo di stare insieme e relazionarci con gli altri, avremo molta voglia di stare con le persone ma sentiremo anche il bisogno di usare molta cautela, credo che diventeremo molto disciplinati. Poi per la parte artistica noi autori e il pubblico avremo bisogno di grazia e leggerezza, questa è la mia sensazione, scriveremo temi e racconti con grazia e leggerezza al primo posto. Non avremo bisogno di film catastrofici, già stiamo passando questo periodo che è un brutto film e non lo vogliamo più rivedere".Oltre a Verdone, al progetto hanno aderito finora Liliana Cavani, Daniele Luchetti, Francesca Cima, Cristina Donadio, Sara Serraiocco, Francesca Archibugi e Paola Cortellesi.