Renga: "Ecco cosa mi lega ad Ambra. La mia terra? La Sardegna"

Video intervista al cantautore che ha pubblicato un disco dedicato all'amore e che accetta di parlare della storia con la madre dei suoi due bambini

di Cinzia Marongiu   Twitter:   

Ci vuole coraggio a dedicare un intero disco all’amore. Soprattutto se si è appena usciti da una separazione. Dolorosa, come lo sono tutte. Ma in più clamorosa e inevitabilmente mediatica, come lo sono quelle che coinvolgono persone famose come lui e la sua ex moglie Ambra Angiolini. Francesco Renga questo coraggio lo ha avuto, sfidando se stesso e la naturale ritrosia che ognuno di noi può avere nel mettersi a nudo. Ed ecco allora un disco-confessione davvero emozionante dalla prima all’ultima traccia come sa essere questo “Scriverò il tuo nome”. “Io credo in realtà che qualsiasi canzone parli d’amore, anche quella più politica o più ambientalista. È l’amore il motore dell’universo. Poi, certo, nel momento in cui si cerca raccontare e definire l'amore, anche se credo sia impossibile riuscire a farlo, lo si fa sempre partendo da se stessi e dal proprio vissuto. E questo amore si palesa attraverso un volto e questo volto ha un nome. Solo che nel momento in cui lo racconti, quel nome e quel volto diventano quallcun altro nella mente di chi ti ascolta. Perché ognuno lo immagina con il volto e con il nome della sua persona amata e così via, all’infinito. Ed è questa la magia dell’amore e il senso di “Scriverò il tuo nome”. Così dichiara Francesco Renga nella videointervista concessa a Tiscali.it .

Vi svelo i miei due nomi dell'amore - “Quali sono i miei nomi dell’amore? Quelli dei miei due bambini. Ovvero, Jolanda che è anche il nome di mia mamma e Leonardo (i due figli avuti da Ambra Angiolini, ndr). Le 14 canzoni sono idealmente 14 nomi dell’amore e 14 momenti e percorsi diversi dell’amore”. Inevitabile il riferimento alla grande storia d’amore vissuta con Ambra Angiolini e conclusa mesi fa.. In particolare c’è un brano che fa pensare a lei: si intitola “Così diversa”. Francesco non si sottrae alla domanda e racconta volentieri: “Come in ogni lavoro che ho fatto è impossibile non essere autobiografici. L’artista è un autistico che vive in un mondo suo, che cerca di esplorare il suo linguaggio e che cerca di tirare fuori dal suo animo quello che lo divora. È ovvio che la mia vita privata, l’amore finito con Ambra sia entrato anche in questo lavoro. A me e ad Ambra ci ha aiutato il fatto di avere due bellissimi bambini che sono l’oggetto delle nostre cure e che sono la cosa che ci legherà indissolubilmente per il resto della vita”.

Le mie radici mi portano in Sardegna - Nell’intervista Renga parla anche del suo amore per la Terra e per la sardegna in particolare. D’altra parte “Guardami amore”, il primo singolo estratto dal nuovo progetto discografico, ballad scritta da Francesco con Tony Maiello, ha un videoclip bellissimo girato tra i Canyon del Nevada e della California. Distese di sabbia rossa, le grotte nascoste, e un sentiero quasi lunare. “Amo moltissimo la Sardegna che considero la mia vera terra. Sono friuliano, vivo a Brescia, ma mio padre è sardo. La Sardegna per parte di padre e la Sicilia per parte di madre sono le mie radici. Spesso vengo in Sardegna e anche quest’anno verrò a passare delle vacanze con i bambini in Sardegna, dove ho migliaia di cugini”.

Il disco è stato realizzato tra Milano e Los Angeles e prodotto da Michele Canova. Per il suo settimo album di inediti, Renga ha confermato alcune importanti collaborazioni ma ha anche deciso di lavorare con nuovi autori. Dopo il clamoroso successo di “Il mio giorno più bello nel mondo” (2 dischi di platino e oltre 27 milioni di visualizzazioni) rieccolo con Fortunato Zampaglione in “Spiccare il volo”, “Perfetto”, “Migliore” e “Così diversa”. Con Ermal Meta firma “Il Bene” e con Dario Faini collabora in “Rimani così”. Con Diego Calvetti torna a lavorare sui brani “13 Maggio” e “A meno di te”.

Nuove sono le collaborazioni tra Francesco e Tony Maiello, co-autore di “Guardami amore”, “Scriverò il tuo nome” e “Cancellarti per Sempre”, con Matteo Valicelli scrive “Sulla Pelle” e quella con Francesco Gabbani in “L’amore sa”

Nek, insieme a Renga, a Luca Chiaravalli e Davide Simonetta, firma “I nostri giorni”.

Dopo l’enorme successo live del 2015 suggellato con il concerto evento all’Arena di Verona, Renga tornerà sul palco nel 2016 con un grande live, il prossimo 15 ottobre, al Mediolanum forum di Assago a Milano.