Le star tradite dalla memoria: i casi Nicholson e Vitti

Le star tradite dalla memoria: i casi Nicholson e Vitti
di Cristiano Sanna

Le peggiori ossessioni di un attore. Perdere il proprio smalto fisico (ma per chi non lo è?) e sentire la propria memoria svanire. Se non sei più un affascinante trentenne o una bellissima ventenne Hollywood e dintorni diventano posti duri e pericolosi da affrontare. Ma se la mente comincia a tradirti, se i ricordi annegano in un buco nero, è la fine. Niente più copioni, niente ciak, resta un lento, doloroso oblio. Sono molti i casi di superstar dello spettacolo colpiti da mali come l'Alzheimer e la demenza senile. Ricordiamo il buio epilogo della grande Rita Hayworth o le camminate disorientate per strada dell'ex Tenente Colombo, Peter Falk. Gli ultimi due casi eclatanti di titani della recitazione presi nel mezzo della lotta con la propria mente sono Jack Nicholson e Monica Vitti.

Nicholson: voci e smentite - Ai primi di settembre è stato il sito Radaronline a diffondere la notizia della perdita della memoria da parte del'indimenticabile interprete di Qualcuno volò sul nido del cuculo, Shining e Easy Rider. Secondo quel sito Jack Nicholson, alla soglia dei 77 anni, non riuscirebbe più a ricordare le battute dei copioni e starebbe meditando il suo ritiro dalle scene. La probabile eclissi di un monumento del cinema ha messo in subbuglio i media di tutto il mondo e tenuto banco per tutta la prima metà di settembre. Finché a fare chiarezza è stato lo stesso idomabile Jack, che in una intervista al Sun ha detto che, se mai si ritirerà, sarà per altre ragioni: "Non lavorerò fino al giorno della mia morte. Non è mai stata questa la mia intenzione da quando ho iniziato. Il fatto è che una volta ero spinto a girare tanti film, oggi molto meno. Onestamente, c’è una parte di me che non ha mai amato l’esposizione mediatica, e più invecchi, più queste sensazioni si accentuano. È bello fare film, ma a me interessa farne che possano emozionare la gente, che parlino alle persone di sentimenti. Ho fatto una riflessione agghiacciante: la gente tra i venti e i trent’anni non è più interessata a farsi emozionare. Vogliono solo vedere bombe ed esplosioni, perché è così che sono cresciuti. Non farò mai un film del genere. Non credete neanche alla chiacchiere sul mio stato di salute, sto bene, sono un po’ grosso, ma non ho perso la testa". Insomma, per ora nessun ritiro, ma le motivazioni a recitare e stare sul set non sono più quelle di una volta.

La Vitti che non c'è più - Due anni fa Tiscali Notizie ha puntualmente riferito la vicenda di tutt'altro segno che riguarda la lunga lontananza dalle scene di una delle attrici italiane più amate al mondo. Monica Vitti lotta con una malattia degenerativa che le cancella i ricordi "come una gigantesca gomma che annulla i ricordi" (come è scritto nella biografia curata da Laura Delli Colli). Potrebbe essere una forma di Parkinson, si parla ancora una volta dell'Alzheimer. Per questo, nel pudore, Monica Vitti si è ritirata in silenzio, lasciando a moltissimi amanti del grande cinema le sue interpretazioni, da quelle per Michelangelo Antonioni alle commedie con Alberto Sordi, fino agli indimenticabili ruoli per Monicelli, Steno e Bunuel. Un'assenza che tocca tutti.