Teatro, un anno dalle chiusure, ripartenza incerta

Teatro, un anno dalle chiusure, ripartenza incerta
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 04 MAR - Un anno fa il Covid chiudeva tutti i teatri in Italia, riscrivendo il futuro dello spettacolo dal vivo. Anniversario amaro, che qualche sala ha scelto di ricordare. A Roma, il Quirino domani alzerà le saracinesche dalle 18 alle 20, con piccole visite e, all'esterno, nel quadrilatero Sciarra, uno spettacolo di voci di grandi che hanno calcato il suo palcoscenico, da Gassman a De Filippo, Carmelo Bene e Gigi Proietti. Brancaccio e Sala Umberto invitano invece il pubblico a lasciare un post it nel foyer, mentre il Teatro del cerchio di Parma, il 6, lancia la Maratona teatrale on line R.esisto. Ma oggi soprattutto il Teatro italiano si ritrova, per la seconda volta, alla vigilia della riapertura. Come annunciato dal ministro della cultura Dario Franceschini, il 27 marzo le sale in zona gialla potranno tornare ad accogliere spettatori, con orari ridotti, distanziamento e sanificazioni. La notizia, però, lascia molti con l'amaro in bocca. E un'Italia divisa a macchia di leopardo. I più "pronti", sulla carta, sono i Teatri nazionali. "Se il Dcpm sarà confermato - dicono all'ANSA dallo Stabile di Catania - riapriamo il Verga il 6 aprile con Le baccanti per la regia di Laura Sicignano". Programma steso anche per La pergola di Firenze. Non se ne parla invece a Napoli e a Torino, dove i numeri dei contagi preoccupano. Al Teatro di Roma, che pure è in zona gialla, non si è ancora deciso. Ancora maggiore è il dilemma per i privati, che in Italia sono circa il 70% delle sale. "E' una follia. Come si può pensare di riaprire a queste regole e senza un sostegno?", esordisce Geppy Gleijeses, che pure con al Quirino in estate aveva coraggiosamente annunciato un intero cartellone. (ANSA).