Sofia Ricci, Rita Levi Montalcini, ancora un faro

Sofia Ricci, Rita Levi Montalcini, ancora un faro
di Ansa

(ANSA) - ROMA, 19 NOV - Le rughe che le solcano il viso, i capelli grigi raccolti. Ogni giorno, per tutta la durata delle riprese, le ci sono volute quattro ore di trucco per calarsi nei panni del suo personaggio. Nonostante l'incredibile differenza d'età Elena Sofia Ricci è un'incredibile Rita Levi Montalcini, nel film per la tv - in onda su Rai1 il 26 novembre in prima serata - diretto da Alberto Negrin e dedicato alla celebre neurobiologa torinese, premio Nobel per la medicina nel 1986 per aver scoperto il fattore di crescita nervoso (Ngf), la proteina che permette alle fibre nervose di rigenerarsi."Ma non ho voluto farne un'imitazione - racconta l'attrice toscana - questo non è un documentario o un biopic, ma un film su una donna straordinaria, ancora oggi un'esempio per tutte le generazioni". Con il tv movie la Rai rende omaggio a Levi Montalcini, morta nel 2012 a Roma all'età di 103 anni, una delle più grande scienziata italiane del XX secolo nominata anche senatrice a vita. Parte delle riprese sono state realizzate nell'abitazione della scienziata grazie al benestare della nipote Piera. Elena Sofia Ricci ha raccontato: "abbiamo visionato anche bigliettini scritti di suo pugno, tra questi il motto kantiano che lei ha raccolto e fatto suo al 'sapere aude', a utilizzare con coraggio e determinazione le proprie facoltà intellettuali. Levi-Montalcini si è confrontata con i grandi interrogativi del nostro tempo, riflettendo sulle scelte che gli uomini dopo di lei saranno chiamati a compiere. Temi cruciali a sottolineare il legame indissolubile e necessario tra ricerca e dimensione etica, tra innovazione scientifica e difesa dell'individuo". Elena Sofia Ricci ha evidenziato quanto sia importante che il film arrivi proprio in questo momento: "è un abbraccio virtuale non solo a un gigante che l'Italia ha avuto in questo campo, ma a tutti i medici, gli scienziati, a chi la lavora nella ricerca, fondamentali, per la collettività tutta. Mai come in questo ultimo anno ci siamo resi conto quanto l'uomo e il pianeta siano vulnerabili". Il film si apre nel 1986, al ritorno da Stoccolma, dove ha ricevuto il prestigioso riconoscimento. Ma ci sono continui salti temporali. E l'incontro tra la scienziata ed una giovane violoncellista- interpretata da Elisa Carletti, 12 anni che rischia di diventare cieca, diede l'impulso alla Levi Montalcini di sintetizzare l'Ngf, trent'anni dopo averlo scoperto, in un collirio in grado di guarirla. (ANSA).