Roma, Ascanio Celestini e le sue "Barzellette" al Teatro Vittoria

Roma, Ascanio Celestini e le sue 'Barzellette' al Teatro Vittoria
di Askanews

Roma, 5 nov. (askanews) - Ascanio Celestini torna in scena in Prima Nazionale per Romaeuropa festival al Teatro Vittoria dal 5 al 17 novembre, per raccontare le sue "Barzellette". Lo spettacolo, coprodotto da Romaeuropa, nasce dal libro omonimo firmato dallo stesso Celestini e pubblicato da Einaudi."La barzelletta, in fin dei conti, è un racconto orale: è una scrittura che vive e muore nell'oralità. Quelle che non si capiscono, non sono più raccontate: sono legate al tempo, al momento. Vivono come le fiabe e sopravvivono solo se si sanno trasformare. Le fiabe popolari non esistono più: oggi sono quel che ne ha fatto Walt Disney. E non hanno più la comprensibilità che avevano: di Cappuccetto Rosso si è perso il significato del viaggio iniziatico, si è smarrita l'immagine del 'bosco'. Cos'era un bosco per un contadino, per un pastore o per un carbonaro? E per un ragazzo di oggi? Ecco, se la barzelletta non ha un legame diretto con l'immaginario non è comprensibile", ha raccontato Celestini.Le sue barzellette sono storielle raccolte da un capostazione dai viaggiatori sconosciuti che transitano senza lasciare traccia nella stazione terminale in cui lavora. Qui un becchino attende un morto "di lusso", un emigrante che ha fatto fortuna all'estero e che sta tornando al paese per farsi seppellire. Incastonate in una struttura narrativa sempre aperta all'improvvisazione, le barzellette di Celestini attraversano mondi e culture, descrivono popoli e mestieri e ci ricordano che possiamo ridere di tutto, soprattutto di noi stessi.