[La recensione] Io, tu e l'amante: Ranieri e Zingaretti portano in scena la fine di un amore

Una coppia perfetta che si schianta. Il giovane che porta la passione forte ma fragilissima. L'esplosione dei ruoli sociali, fra dramma e ironia crudele

Luca Zingaretti e Luisa Ranieri
Luca Zingaretti e Luisa Ranieri
di Cristiano Sanna   -   Facebook: Cr.S. su Fb   Twitter: @Crikkosan

Luca Zingaretti e Luisa Ranieri sono una delle coppie più solide e amate dello spettacolo. Lui è il celebre Commissario Montalbano, la serie di maggiore successo fra quelle targate Rai. Lei, lanciata da Michelangelo Antonioni, è attrice versatile che si divide fra cinema, televisione e teatro. Ed è la coppia di ferro gelosissima della propria privacy a portare in scena la fine dell'amore. Di un amore matrimoniale, certo, ma anche di quello che dovrebbe essere l'altrove del desiderio e della passione: l'amante. Arriva il colpo di fulmine, la possibilità di uscire dalla noia, dalla routine di coppia, di vivere di sesso e seduzione con l'adrenalina a fior di pelle. Ma che succede se anche quel passo si rivela sbagliato? Si annega tutti in un metaforico mare profondo e blu. Illusorio. Che è proprio quel che avviene nella messa in scena di The Deep Blue Sea.

Regista e interprete principale

Firmata da Terence Rattigan nei primi anni Cinquanta, The Deep Blue Sea è la piece che Luca Zingaretti (nelle vesti di regista) e Luisa Ranieri (interprete principale) portano in scena in questo periodo. Lo spettacolo è incluso nel cartellone Cedac con repliche al Teatro Massimo di Cagliari. E comincia con la Ranieri priva di sensi in scena, solo una leggera veste nera intima sul corpo nudo, spostato sulla poltrona di una bella casa dell'alta borghesia dai vicini attirati dalla puzza di gas che invade l'appartamento. La Ranieri è Hester, tormentata dall'amore che doveva essere quello della sua rinascita, dopo la fine del matrimonio con un uomo ricco e potente, del quale è rimasta solo la cordialità dei buoni modi formali. Salvata dal medico (o ex, dopo aver affrontato pure lui le sue disgrazie) che vive nel condominio, Hester vive l'ultimo struggimento. Il tentativo disperato di salvare l'amore ormai allo stadio terminale per Freddie, il giovane amante. Un ex pilota collaudatore che non si è rivelato l'uomo capace di ridarle la felicità, di restituirla alla vita strappandola alla noia di un'appartenenza sociale soffocante.

Tragicommedia crudele

Non è un testo memorabile, The Deep Blue Sea. Per dirla tutta, non ha la forza dirompente e disturbante di un Harold Pinter. Rattigan è autore che si tiene su una cifra più leggera, superficiale, che ha il suo principale interesse nell'uso di ironia caustica lanciata contro il perbenismo borghese. All'epoca delle prime rappresentazioni, la piece dovette essere ben più deflagrante: si era nel secondo Dopoguerra, l'illusione della felicità borghese consegnata al possesso delle cose dopo la distruzione bellica, ai bei vestiti, alla bella società, veniva irrisa nella sua fragilità sia al cinema che a teatro. Ma se il testo non dice molto di più di altre rappresentazioni più incisive su questi temi, Luisa Ranieri è interprete perfetta di una Hester dilaniata dalle sue stesse pretese di felicità. E tutto il cast (Maddalena Amorini, Giovanni Anzaldo, Alessia Giuliani, Flavio Furno, Aldo Ottobrino, Luciano Scarpa, Giovanni Serratore) è decisamente "in parte", a cominciare dal personaggio del medico Miller. L'altro reietto, capace di capire la donna, di scuoterla spingendola a prendere in mano il suo destino dopo essersi finalmente staccata dal partenalismo educato dell'ex marito e dall'instabilità del giovane amante. Un dramma borghese figlio di un'altra epoca. Oggi sono le famiglie arcobaleno a sognare la borghesia, il matrimonio. The Deep Blue Sea, dunque, potrebbe rivelarsi molto più attuale di quanto sembri a primo acchito. 

Luisa Ranieri in scena in "The Deep Blue Sea"