Nascono i nuovi negozi Tiscali, il designer Alessio Serra svela il loro progetto e i valori a cui si ispira

Un disegno che ha preso forma a partire dal negozio già inaugurato a Oristano e da quelli di prossima apertura a Roma

di Claudia Mura

Sentirsi accolti in un ambiente innovativo, confortevole ed ecosostenibile. È questa la sensazione che l’architetto d’interni Alessio Serra si augura che provi chiunque entri nei nuovi Tiscali store da lui progettati. Un disegno che ha sempre avuto come fonte ispiratrice quella di creare un’atmosfera evocativa del rispetto dell’ambiente che rappresenta uno dei principi di Tiscali spa. Alessio Serra ci ha raccontato come è nato il progetto e come sta trovando realizzazione.

Prima apertura a Oristano, le prossime a Roma

“La progettazione del layout dei nuovi Tiscali Store è partita più o meno a ottobre dello scorso anno, il concept è stato portato a termine alla fine del 2019 e i primi negozi sarebbero dovuti partire già a marzo 2020 ma la pandemia ci ha costretti a rimandare. Il progetto è ripartito appena possibile ed è stato aperto il primo negozio a Oristano. Ora stiamo ultimando i lavori per l’apertura dei primi tre a Roma e dovremmo riuscire entro ottobre. Proprio i negozi della piazza romana diventeranno un punto di riferimento importante anche in vista dell’accordo con l’AS Roma. Poi la progettazione si allungherà a tutto lo Stivale”.

Quali saranno gli elementi che caratterizzeranno i negozi?
“Il concept è stato sempre caratterizzato da principi ecosostenibili a partire dalla scelta dei materiali fino alla realizzazione delle finiture. Tiscali è una società che non vende prodotti ma servizi, quindi differisce dai concorrenti che, offrendo anche device come smartphone o tablet, sposano spesso un design caratterizzato da giochi di luce, suoni e colori forti. La nostra idea era invece di fare sentire i clienti a proprio agio in un ambiente caldo e accogliente. Si tratta di negozi dalle linee pulite ed essenziali. Dalla scelta dei materiali a quella dei colori, ci siamo lasciati ispirare dalla natura: legni come il rovere e le tonalità più calde del bianco sia per le parti murarie che per gli arredi”.

E il nostro classico viola Tiscali?
“Non poteva mancare ovviamente, quindi oltre al bianco, che è protagonista per un’esigenza di pulizia anche delle linee, il viola di Tiscali è stato calato nel progetto attraverso gli arredi verdi. Abbiamo fatto un accurato studio per selezionare piante che potessero vivere all’interno dei negozi anche con la luce artificiale e alla fine la scelta è caduta sulla lavanda, che sarà la protagonista assoluta ma accompagnata dal limonium perezii. I loro fiori hanno le giuste tonalità cromatiche che accompagnano la storia di Tiscali fin dall’inizio”.

Lei che è sardo, come si sente a realizzare dei progetti per una realtà economica che è nata in Sardegna ma poi ha camminato per tutto il mondo?
“Intanto è stato un grande onore e poi un piacere per la naturale intesa e condivisione di ideali sia con l’amministratore delegato Renato Soru, sia con il resto del management con il quale mi sono confrontato. Soprattutto sui principi dell’ecosostenibilità e dell’accoglienza declinata anche nella forma di accessibilità a chi è portatore di disabilità. Uno degli obiettivi del progetto è rendere gli store raggiungibili a tutti eliminando qualsiasi barriera architettonica sia nell’accesso dall’esterno che nella fruizione degli spazi interni fino all’esperienza d’acquisto. Per questo ho progettato un banco che non fosse il solito tavolo da reception, con la classica altezza di un banco da bar. Si tratta della mediazione fra questo e una scrivania tradizionale, in cui è stato studiato uno spazio apposito per la firma del cliente che, all’occorrenza, può ospitare anche i portatori di disabilità che necessitino del supporto di una carrozzina”.

Dà l’idea di un luogo in cui si possa riflettere tutta l’azienda, pure la sua sede.
Sa Illetta mi affascina da sempre, è uno dei miracoli architettonici della Sardegna. Per chi ha studiato architettura è un punto di partenza, e poterla visitare e studiare in ogni minimo dettaglio, come ho fatto io, è stata un’importante opportunità professionale e umana. Una visita che consiglierei a chiunque. Questa esperienza mi ha permesso di condividere dei pensieri e dei principi etici prima che commerciali, principi che Tiscali porta avanti anche all’interno della sua azienda, non solo negli store. Credo infatti che questi negozi siano in sintonia con ciò che sta facendo e ha fatto negli anni e che ben rappresentino l’idea di futuro che auspica”.