Martin Bethenod: l'arte contemporanea è complessità e apertura

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di Askanews

Venezia, 16 set. (askanews) - "L'idea è che parliamo di una realtà, quella dell'arte contemporanea, che è già molto ricca, molto diversa e io penso che una delle cose più belle dell'arte del nostro tempo è questa complessità, questa diversità, questa impossibilità di fermarla, perché è una realtà sempre in movimento". Lo ha detto, in una conversazione con askanews su come le grandi istituzioni museali pensano l'arte contemporanea oggi, Martin Bethenod, direttore di Palazzo Grassi - Punta della Dogana a Venezia. "Il nostro impegno, il nostro ruolo - ha aggiunto Bethenod - è quello di partire da questa realtà, da questa diversità, per provare a dare ancora più profondità e ancora più larghezza. L'arte contemporanea è già una realtà molto aperta, tocca a noi renderla ancora più aperta, organizzando il dialogo dell'arte con la musica, con la danza, con la performance, con la letteratura e con la poesia"."Queste - ha concluso il direttore - sono cose molto importanti: approfondire, consentire ai pubblici di incontrarsi, di incrociarsi e di rendersi reciprocamente più ricchi".