La pittura davanti alle donne, una mostra a Brescia

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di Askanews

Brescia, 20 gen. (askanews) - Novanta opere che provano a raccontare una possibile storia della rappresentazione delle donne nell'arte italiana, dal Rinascimento all'inizio del Novecento. "Donne nell'arte - Da Tiziano a Boldini" è la mostra inaugurata a Palazzo Martinengo a Brescia, dentro la quale siamo stati accompagnati dalla presidente dell'Associazione Amici di Palazzo Martinengo, Roberta Bellino, organizzatrice dell'esposizione."E' un crescendo di emozioni - ha spiegato ad askanews - si parte dalle sante donne e poi al piano superiore c'è una sorta di liberazione, una liberazione della sensualità e della femminilità, che non è mail volgare, non è mai inappropriata, per arrivare a dei Boldini strepitosi che adornano l'ultima parete e che ci fanno entrare in un mondo magico".Dagli occhi della "Maddalena penitente" di Tiziano, che viene esposta per la prima volta in Italia, si arriva fino alla meraviglia di alcuni dipinti di nudo di Boldini decisamente inattesi e che fanno pensare a El Greco, prima di restare ipnotizzati dalla "Ballerina" di Morbelli, uno dei pezzi più belli in mostra. Curata da Davide Dotti, l'esposizione nasce con un approccio che potrebbe anche sottendere una sorta di "ghettizzazione" della donna, ma poi, molto probabilmente, il modo migliore per fruire dei dipinti è quello di lasciarsi prendere dall'emozione delle opere."Sono mostre - ha aggiunto Roberta Pellino riferendosi anche ad altri progetti di Palazzo Martinengo - che parlano con la nostra interiorità, con la nostra emotività più profonda. E anche se si ha poca conoscenza della storia degli arti e degli artisti, ci parlano di un linguaggio universale".Un linguaggio che si libera di tutte le possibili letture riduttive nel momento in cui gli artisti si avventurano nel territorio della sensualità oppure rielaborano, come Zandomeneghi o Corcos, le suggestioni venute dalla Francia impressionista.Arricchita anche da un disegno di Klimt sul tema del suo celebre "Bacio", la mostra di Palazzo Martinengo resta aperta al pubblico fino al 7 giugno.