Francesco Montanari apre stagione al Teatro Parioli con "Poker"

Francesco Montanari apre stagione al Teatro Parioli con 'Poker'
di Askanews

Roma, 23 ott. (askanews) - Il Teatro Parioli apre la stagione 2017/2018 con "Poker", da martedi 24 ottobre a domenica 5 novembre, spettacolo scritto da Patrick Marber, diretto da Antonio Zavatteri, e interpretato da Francesco Montanari (nel ruolo di Pollo), affiancato dalla Compagnia Gank.Un ristorante di periferia. Il proprietario dispotico e suo figlio ribelle, due camerieri riottosi e il cuoco. Ogni domenica sera, dopo la chiusura, questi vanno nello scantinato del locale e giocano a poker tutta la notte. La vita dei cinque è scandita da questa abitudine, le loro passioni e le loro speranze si condensano in questa notte di sfida reciproca, in cui si cerca il riscatto e la gloria. Questa routine viene spezzata dall'ingresso in scena, e quindi al tavolo da gioco, di un personaggio misterioso, un cliente, che poi si scoprirà essere un giocatore professionista chiamato Ash (Massimo Brizi). La tensione legata a questo evento porta a galla ansie e rivalità del gruppo.In superficie una commedia semplice, la prima scritta da Patrick Marber nel 1995, creazione perfetta, leggera, crudele e molto divertente dell'ex cabarettista e autore anche di Closer, must della nuova drammaturgia inglese.Poker come metafora della vita. La scelta al mazziere (Dealer's Choice) possiede già tutte le qualità che hanno reso l'autore uno dei più celebrati drammaturghi britannici contemporanei: humour perfido e tagliente, ritmo incalzante, personaggi spinti fino all'estremo in una situazione senza scampo. Marber non lascia vie d'uscita ai sei personaggi costretti intorno a un panno verde, in cerca di un senso alla propria esistenza che vada oltre le carte da gioco. Il poker è un bisturi che espone nude le anime dei personaggi: nelle loro illusioni, nei loro fallimenti, nei loro compromessi, lo spettatore può facilmente riconoscersi. Con grande padronanza del dialogo e della scena, Marber sa coinvolgere il pubblico in una storia avvincente, per meglio riflettere sulla società contemporanea.