Fotografia, a Torino riapre Camera con inediti di Paolo Ventura

Fotografia, a Torino riapre Camera con inediti di Paolo Ventura
di Askanews

Torino, 30 gen. (askanews) - Riapre al pubblico da lunedì primo febbraio con la mostra "Paolo Ventura. Carousel" Camera, il Centro italiano per la fotografia di Torino. La mostra è stata prorogata fino al 28 febbraio e arrichita con nuove e inedite opere appartenenti alla serie 'War and Flowers', a cui l'artista ha lavorato proprio in queste ultime settimane, che si sommano alle oltre 200 fotografie e 150 maquette già esposte nelle sale di via delle Rosine 18 a Torino. Per le settimane di apertura in febbraio, Camera offrirà ai giovani dai 13 ai 26 anni una speciale tariffa d'ingresso a un euro. Per tutti i visitatori il Centro ha messo a punto un nuovo sistema di prenotazioni online sul proprio sito, con visite guidate in diretta su Zoom.Lontano dalla propria macchina fotografica e dagli abituali strumenti di lavoro, rimasti nello studio di Milano, Ventura si è dedicato all'unica attività consentitagli dal ritrovamento di alcuni vecchi acrilici e dai fogli 100×140, reperibili nella cartoleria vicino a casa: la creazione di un diario visivo della quarantena in cui la pittura prende il posto della fotografia.Sebbene questo nucleo di opere inedite riprenda sia lo stile che la tecnica utilizzata da Ventura in "Quarantine Diary", qui le immagini si caricano di un significato completamente nuovo. I reperti della guerra vengono accostati alla delicatezza dei fiori di campo che, nella loro semplicità, fanno da contraltare alla tragedia che questo lavoro richiama.Da un punto di vista formale, l'inquadratura ravvicinata e l'uso di sfondo monocromatico che decontestualizza gli oggetti ritratti, ricorda l'impostazione di un'altra serie in mostra: "W.W.I" del 1994, una delle prime opere di Paolo Ventura, sconosciuta al pubblico prima di quest'occasione.I soggetti delle inquadrature, qui, sono alcuni reperti della Prima Guerra Mondiale, collezionati dall'artista stesso e fotografati con un approccio documentario, quasi scientifico."W.W.I" e "War and Flowers" costituiscono, in un certo senso, i due estremi della sua produzione, sia da un punto di vista cronologico che linguistico, fra i quali si collocano gli altri lavori in mostra. La presentazione in anteprima di questa selezione da 'War and Flowers' anticipa la mostra che si terrà presso la Galleria Consadori di Milano, per la quale il progetto è stato realizzato."Nelle settimane precedenti all'ultima chiusura - ha detto il direttore di Camera, Walter Guadagnini - siamo rimasti piacevolmente stupiti da quanti hanno espresso l'intenzione di tornare una seconda volta a vedere la mostra di Paolo Ventura". "Chi deciderà di farlo ora che è di nuovo possibile, troverà esposto un nuovo nucleo di opere, in un'ottica che si adatta perfettamente alla pratica artistica di Ventura, impossibile da incasellare in un orizzonte statico. Anche la decisione di installare immagini puramente pittoriche all'interno di uno spazio dedicato alla fotografia va in questa direzione, sottolineando la fluidità con cui i diversi linguaggi vengono da lui utilizzati all'interno di un percorso che rimane estremamente coerente", ha spiegato Guadagnini.