Ferrara, in mostra le soglie sul moderno di Gaetano Previati

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di Askanews

Ferrara, 11 feb. (askanews) - Un pittore che ha lavorato a lungo su una soglia, quella tra una certa idea di tradizione, peraltro gestita con un'intensità molto particolare, e la modernità che con il Novecento ha fatto irruzione nelle nostre società. Ferrara, sua città natale, celebra Gaetano Previati con una importante mostra al Castello Estense: "Tra simbolismo e futurismo", curata da Chiara Vorrasi."A cento anni dalla sua morte - ha detto la curatrice ad askanews - ancora tanti non ne apprezzano ancora completamente il valore e noi speriamo che questa mostra contribuisca a restituirgli il ruolo cruciale alle origini dell'arte moderna".Ma visitando l'esposizione, fin dalle prime opere dedicate alle fumatrici di hashish o a una cresima, si capisce che lo sguardo di Previati non era in nessun modo convenzionale, né quieto."E' un artista - ha aggiunto la curatrice - che cerca di sconfinare continuamente da quel registro di opera tradizionale, chiusa entro i confini di una cornice per spaziare e suggerire l'idea di vastità che la rivoluzione tecnologica, ma anche la dimensione globale delle nuove vie di comunicazione apriva agli artisti".Di qui l'ammirazione per Previati dei Futuristi, di qui il giudizio di Boccioni sulla vastità della sua opera, che al Castello Estense si può ripercorrere a più livelli."Il principale dei suoi apporti - ha concluso Chiara Vorrasi - è quello di utilizzare la luce e il colore come mezzo per suggestionare e raggiungere le emozioni di chi guarda e comunicare sensazioni piacevoli, un'idea di armonia che i suoi quadri ispirati alla musica meglio delle parole possono suggerire".La mostra ferrarese, fortemente voluta anche dal presidente della Fondazione Ferrara Arte, Vittorio Sgarbi, resta aperta al pubblico fino al 7 giugno.