"Io e mio marito Giorgio Faletti tra la malattia e il bestseller, le lacrime e le risate"

Roberta Bellesini, che fu accanto al comico e scrittore scomparso, lo ricorda e presenta il libro "La ricetta della mamma", uscito postumo, con cortometraggio

Roberta Bellesini con Giorgio Faletti
Roberta Bellesini con Giorgio Faletti
TiscaliNews

E' in tutte le librerie La ricetta della mamma, il racconto postumo di Giorgio Faletti che trovò la moglie Roberta Bellesini e che è stato pubblicato da La nave di Teseo. Quella storia, tra amore per l'enogastronomia e il thriller, è diventata anche un cortometraggio dallo stesso titolo, con Giulio Berruti e Andrea Bosca, pronto per essere presentato il 15 dicembre all'Asti Film Festival. Sul Corriere della Sera, la Bellesini ricorda i 14 anni trascorsi con Faletti (scomparso nel 2014) quando lui era ancora l'ex comico di Drive In che ipnotizzò Sanremo con Signor Tenente, l'inventore di Vito Catozzo e del testimone di Bagnacavallo, ma già aveva la passione della scrittura e l'ambizione di proporsi come narratore. Uscì Io uccido: 5 milioni di copie vendute, tradotto in 32 lingue. 

Gioia, commozione e quella parte infantile

Nell'intervista sul Corriere, Roberta Bellesini ricorda la reazione di Faletti quando, poco dopo l'uscita e il successo di Io uccido, fu colpito da un ictus. "Diceva che, essendo un comico, la sua vita poteva solo essere comica". Uno che giocava con le parole, Giorgio Faletti: "Bravissimo a trovare neologismi, come 'stritolizzare' per quando ci stropicciavamo la pelle accarezzandoci". L'uomo che, dopo anni insieme, le chiese di sposarla in ospedale: "I medici avevano chiesto a me l'autorizzazione a un trattamento sperimentale per salvarlo. Mi ero assunta il rischio. Si è ripreso e mi ha chiesto di salvarlo". 

L'ansia e lo stupore

Un uomo divorato dall'ansia, così lo descrive la moglie: "Temeva di non essere apprezzato. Non si rendeva conto di essere un genio. Ha scritto Io uccido in tre mesi, Signor Tenente in mezz'ora". Ora La ricetta della mamma, storia di un sicario che si introduce in una casa per uccidere un testimone di giustizia, ma che poi viene rapito dalla potenza della cucina, è in libreria. Dentro ci sono le quattro passioni di Giorgio Faletti: "La passione per la provincia, l'ironia, la passione per il thriller e quella per la cucina".