Come prendersi cura dei centri storici e degli edifici scolastici: il festival dell’Architettura entra nel vivo

La seconda giornata del Fac2020, animata dai dibattiti con architetti di fama internazionale e con spettacoli dal vivo

di Claudia Mura

“Lo spazio in se stesso è un dispositivo di apprendimento e quindi le scuole, con la loro architettura, sono fondamentali nel promuovere ogni forma di insegnamento”, con questo prezioso concetto è iniziata la seconda delle dieci giornate del Festival dell’Architettura di Cagliari. Il primo appuntamento, delle lunga serie prevista nelle tre corti de Sa Manifattura, era intitolato proprio “Architettura come terzo professore” e ha visto la partecipazione di Giancarlo Mazzanti (architetto colombiano, Visiting Professor presso Università come Harvard, Columbia e Princeton), in collegamento da Bogotà, confrontarsi con il moderatore Massimo Faiferri sul valore dell’architettura scolastica. Un argomento quanto mai attuale viste le polemiche relative alla ripartenza della scuola italiana ancora alle prese con la distribuzione dei banchi monoposto.

I centri storici

Il secondo appuntamento ha visto sul palco Carlo Atzeni e, in collegamento da Siviglia, i due architetti Sara de Giles Dubois e José Morales of Architecture of Seville. I tre si sono confrontati sui temi legati ai centri storici da coniugare con le esigenze attuali legate al distanziamento sociale e a un generale ripensamento degli spazi collettivi come spazi della quotidianità.

Suoni e colori

Il terzo tempo di questa intensa giornata è stato quello delle “Percussioni Ingombranti”, spettacolo di Drum Circle diretto da Stefano Baroni con la partecipazione di Studium Canticum. Una performance che ha coinvolto con sonorità intense tutto il pubblico disposto in circolo attorno ai percussionisti.

Mostre, visite e opere d’arte

Da non dimenticare poi le tante iniziative collaterali: alle 18:00 si è svolta l’inaugurazione della mostra della Scuola di Architettura di Cagliari e poi, per il capitolo “on the road”, dalle 18:00 alle 20:30 ci sono state le visite guidate relative al progetto “Una città che viene dal mare – Architettura dagli anni 20 a oggi”, un’iniziativa dell’Università di Cagliari – MuseoCagliari.it finanziato da Sardegna Ricerche. Chi vuole partecipare può prenotarsi sul sito.
Nel frattempo cresce l’opera di Crisa che, nella corte zero dell’edificio che fu una manifattura di tabacchi, sta realizzando dal vivo un pannello murale che sarà messo all’asta per beneficenza una volta terminato.

 

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