Discoteche, "eravate ubriachi quando le avete aperte?". La rabbia di Linus, il dietrofront di Elettra, la sfida di Briatore e Santanché

"Quale imbecille poteva pensare che si potessero aprire e non avere assembramenti?", sbotta il direttore di Radio Deejay. Ma Mister Billionaire non ci sta e rilancia: "È una decisone acchiappa-vti. Il virus agisce solo di notte?". Anche Gassmann dice la sua, mentre la Santanché sfida il Governo e annuncia: "Il Twiga resta aperto"

Discoteche, 'eravate ubriachi quando le avete aperte?'. La rabbia di Linus, il dietrofront di Elettra, la sfida di Briatore e Santanché

C’è chi esulta, chi si arrabbia, chi discetta perché ritiene sia stato fatto troppo tardi e chi invece protesta perché non vorrebbe che fosse stato mai deciso. E chi passa ai fatti e ricorre al Tar del lazio come l'associazione di categoria dei gestori di locali da ballo. Le discoteche, chiuse per decreto ministeriale, dopo l’aumento dei contagi registrati nel nostro paese negli ultimi giorni, dividono gli italiani e surriscaldano il clima, manco ce ne fosse bisogno, di questo caldo agosto con l’ennesima infuocata polemica che ha come sfondo il Covid. A prendere parola sono soprattutto i personaggi del mondo dello spettacolo e in particolare i dj, che dei locali da ballo sono gli animatori. Importanti, se non definitive, a questo proposito, sono le parole di Linus, affidate ai social. Ecco cosa scrive lo storico dj, oltre che direttore di Radio DeeJay: “E così, da ora, quando peraltro non conta quasi più niente, le discoteche torneranno a restare chiuse. Ho dovuto mordermi la lingua in queste settimane per evitare di infilarmi in polemiche di cui proprio faccio volentieri a meno, ma adesso che è stata presa la decisione posso chiedermi... ma quale imbecille di politico, governatore, sindaco o questore poteva pensare che si potessero aprire e non avere assembramenti?!?”.

Quale imbecille poteva pensare che si potessero aprire e non avere assembramenti?

Il conduttore radiofonico continua il suo duro sfogo: “I gestori delle discoteche non sono esattamente una categoria al di sopra di ogni sospetto, ma come puoi pensare che la gente in un locale non faccia quello per cui c’è andata, cioè stare insieme? Perché le avete fatte aprire, eravate ubriachi o interessati?”.

Elettra Lamborghini, successo e provocazioni

E a proposito di ciò che succede all’estero, continua così: “A Ibiza, capitale delle discoteche europee, hanno avuto il coraggio di tenerle chiuse, qui ogni zona poteva decidere in funzione dei casi della regione. Perché nei locali al mare (gli unici aperti) si sa che ci vanno solo i ragazzi del posto, non i turisti“. Infine Linus argomenta riguardo ad alcune delle giustificazioni più in voga: “I ragazzi hanno diritto di vivere, dicono i paraculi. I ragazzi hanno migliaia di altri modi per divertirsi. Correndo qualche rischio, certo, perché è assurdo pensare di chiudersi in un bunker. Ma è stupido favorire i problemi”. Da ultimo ecco la questione economica che prende di mira direttamente i gestori dei locali: “Il settore è in crisi. Certo, e ovviamente mi dispiace, ci ho passato buona parte della mia vita, ma a parte Amazon conoscete qualche attività che non abbia avuto problemi da questa situazione?”.

La rabbia di Mister Billionaire: "È un provvedimento acchiappa-voti"

E infatti le reazioni dei diretti interessati non si sono fatte attendere a cominciare da Flavio Briatore, proprietario del Billionaire: "Questo è un provvedimento acchiappa voti, perché le discoteche non sono chiuse, loro non hanno il coraggio per chiuderle: le hanno lasciate aperte impedendo però di andarci a ballare che poi è un po' come tenere aperti i ristoranti ma impedendo alla gente di andarci a mangiare". Briatore se la prende con il Governo colpevole perché "Volevano trovare un capro espiatorio simbolico e l'hanno trovato nelle discoteche. Come la vedono loro, sembra che questo virus agisca solo di notte e non di giorno, potrebbero ribattezzarlo il virus del panettiere: che si alza la notte per lavorare e dorma di giorno. Questi qui sono degli incapaci: anche quando hanno riaperto dopo il lockdown avevano ideato delle misure che di fatto impedivano ai ristoranti di lavorare come il plexiglass o i tre metri tra i tavoli. Hanno fatto così con un po' tutte le attività, anche quelle industriali e ora stanno facendo lo stesso con le discoteche".

Una recente immagine di Daniela Santanché nel suo locale Twiga a Forte dei Marmi, postata su Instagram.

Per Briatore una soluzione sarebbe potuta essere quella di far entrare meno gente "una discoteca con la capienza di mille persone la portavi a quattrocento e fare i tamponi e i test sierologici ai dipendenti come abbiamo fatto noi al Billionaire, perché tanto i giovani, non è che rimangono a casa se chiudi i locali". Poi si erge a paladino dei ragazzi: " La verità è che qui i giovani li vogliamo sempre criminalizzare in questo Paese e del resto questo governo non ha mai fatto niente per loro". Come imprenditore, comunque, Briatore ci tiene a far sapere che "per fortuna in Italia ho solo due attività e tutte e due hanno funzionato bene. Negli altri posti problemi non ne abbiamo, il punto è che solo in Italia decidono queste restrizioni dal giorno alla notte. Anche a Monaco le discoteche sono chiuse, si è trattato però di una regola chiara fatta fin dall'inizio ed è finita lì". Per Briatore "qui invece non si rendono conto di come si prendono le decisioni. Ad esempio la gente che abbiamo assunto per la stagione che fine farà? Quei ragazzi lì dove li mettiamo? La marcia indietro a metà stagione è chiaramente un problema".

Alessandro Gassmann: "`E giusto così"

Chi invece è più che d’accordo con la chiusura delle discoteche è l’attore Alessandro Gassmann, ormai una sorta di leader social del pensiero eco-sostenibile. E infatti su Twitter scrive: "Chiusura discoteche: giusto! Aiuto per i gestori: giusto! Mascherine obbligatorie anche fuori dove affollato: giusto!! Un po’ tardi ma giusto. #manteniamoledistanze Un abbraccio a medici, infermieri ed a tutto il settore sanitario".

Elettra Lamborghini criticata per il concerto di Ferragosto alla discoteca Praja a Gallipoli, in Puglia.

 Dj Aniceto: "La colpa è anche dei miei colleghi. Ecco perché"

D’accordo con la nuova linea governativa invece è un altro addetto ai lavori, dj Aniceto, intervistato dall'Adnkronos. “Le discoteche vanno chiuse. Uno Stato che in 30 anni non ha saputo allontanare dalla droga e dall’alcool i giovani non è in grado di gestire ragazzi che in discoteca ovviamente non avrebbero mai rispettato regole come quella del distanziamento sociale e l’obbligo di mascherine perché si sa che i giovani vogliono farsi vedere!’’.

 

Ma Aniceto se la prende anche con i colleghi dj: "La trasgressione è figlia dei giovani. la responsabilità della chiusura delle discoteche ce l’hanno anche i dj perché dovevano evitare di fare musica che crea assembramenti. Era loro dovere cambiare musica come ho fatto io che in questo periodo ho fatto solo accompagnamento musicale’’. E ancora: "Da quando c’è stata l’epidemia da Coronavirus , cambiato musica nelle discoteche. Essendo una persona molto coscienziosa sto solo facendo musica di accompagnamento ad aperitivi, molto jazz. Per questo ho la coscienza pulita". "Dopo tre mesi di terrorismo psicologico", sostiene ancora Aniceto, "era chiaro che si poteva creare una situazione del genere. Bisognava prevenire. Sogno un Governo fatto di tecnici, ci dovrebbe essere un ministro per ogni settore di competenza. Il problema del Coronavirus esiste e non si può mettere la testa sotto la sabbia. Le discoteche con queste regole non dovevano essere aperte. Ai giovani dico di mettersi una mano sulla coscienza e di rendersi conto del pericolo che corrono’’.

Daniela Santanché: "La mia discoteca resta aperta"

Tra i più agguerriti contro la chiusura del Governo c’è pure una senatrice della Repubblica, oltre che, è bene ricordarlo, proprietaria del Twiga a Forte dei Marmi. Si tratta di Daniela Santanché che sbotta: "Volevano trovare un perfetto capro espiatorio simbolico. Ed ecco le discoteche. Il bello è che però non sono chiuse. Non si potrà ballare. Ma le discoteche resteranno aperte. La mia discoteca resta aperta", rilancia quasi a sfidare il Governo in un’intervista a Tpi. . Lo dice Daniela Santanchè a Tpi. "È una misura diversiva, un provvedimento acchiappa-voti. Però abbiamo scongiurato il peggio. Mi preoccupa la cultura che c’è dietro. Mi fanno paura le sinistre che non hanno lavorato mai: recludono i giovani e fanno scorrazzare gli extracomunitari. Il governo era in evidente difficoltà. A cominciare dai tamponi, che dovevano fare, e non riuscivano a garantire, soprattutto negli aeroporti". E poi arriva il carico da novanta: "Se ti trovi nei guai cosa c’è di meglio che chiudere le discoteche? Sono brutte sporche e cattive, sono luoghi di divertimento – orrore – quindi se colpisci i Brutti sporchi e cattivi e guadagni consensi facili. Siamo l’unico paese d’Europa che non ha riaperto le scuole, e adesso per lavare il loro senso di colpa per l’incapacità che hanno dimostrato ecco che se la prendono con i brutti, sporchi e cattivi. Sono certa che contagio non significhi automaticamente malattia. Lo dicono tutti i numeri. Nessuno può credere che siano le discoteche i veicoli del contagio”.

A mettere una parola di buon senso nella vicenda è la regina del twerking made in Italy Elettra Lamborghini, bersaglio di critiche feroci per le sue affollatissime esibizioni in discoteca nei giorni scorsi. Con uno scarno comunicato apparso su Instagram l’eredetiera annuncia la cancellazione di tutti i suoi eventi musicali in programma: “Riconosco che non è il momento. Ci è stata data l’opportunità ma non siamo ancora pronti”.