Andrea Camilleri in tv e senza spot: "Da quando non vedo più, vedo meglio". Ma gli ascolti non lo premiano

TiscaliNews

Andrea Camilleri ha conosciuto la prima sconfitta in termini di ascolti.  La sua Conversazione su Tiresia è stata seguita da 2.430.000 spettatori pari al 9,9% di share, meno della replica su Canale5 di Sole a Catinelle con Checco Zalone che ha totalizzato  3,2 milioni di spettatori pari al 13,7% di share. Ottimo anche il risultato su Rai2 Il Collegio seguito da  2,4 milioni di spettatori e il 10,4% di share. 

D'altra parte "Conversazione su Tiresia", spettacolo, scritto e interpretato da Andrea Camilleri e prodotto da Carlo degli Esposti per Palomar, ha i connotati di un'operazione culturale degna del miglior servizio pubblico che non deve soltanto inseguire gli ascolti e come tale va giudicato. Certo, questi dati così risicati arrivano dopo il pienone fatto nelle ultime settimane, prima con i due nuovi film del "Commissario Montalbano" e poi con "La stagione della caccia". Ma "Conversazione su Tiresia" era davvero un'altra cosa.

Andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018 di fronte a 4mila spettatori, che gli hanno decretato la standing ovation, nell'ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall'Istituto Nazionale del Dramma Antico, Conversazione su Tiresia è un racconto mitico, pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che "cunta" la storia dell'indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore. Quella serata indimenticabile,  a cura di Valentina Alferj, con la regia televisiva di Roberto Andò e Stefano Vicario e le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, è andata in onda su Rai1 con una presentazione esclusiva dello stesso Camilleri che ha preceduto lo spettacolo, e senza alcuna interruzione pubblicitaria.

I dialoghi: da Omero e Sofocle a Woody Allen

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per molti anni incuriosito e affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri - o lo stesso Tiresia? - dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell'amore, con il Pasolini dell'Edipo Re e con i Genesis di The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista. Saranno quindi le parole di Camilleri e la stessa voce dello scrittore a far risuonare la storia di Tiresia attraverso il racconto di quanti l'hanno narrato.

La nuova sfida del "papà" di Montalbano

Il testo della "Conversazione su Tiresia", in libreria tra pochi giorni per Sellerio, rappresenta un'altra sfida per il novantatreenne Andrea Camilleri, padre del Commissario Montalbano e autore che vanta oltre 30 milioni di libri venduti, e che ha voluto proporre al suo pubblico in chiave ironica e poetica ma anche caustica, maliziosa e dissacrante, un personaggio per ordire una trama che si è rivelata catartica proprio come le antiche tragedie greche. La narrazione avviene nel Teatro Greco di Siracusa, oggi il monumento più famoso della città e sin dall'antichità l'edificio per gli spettacoli più importanti del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l'estate.