Barbareschi contro la nuova destinazione d'uso del Teatro Valle

Barbareschi contro la nuova destinazione d'uso del Teatro Valle
di Askanews

Roma, 5 gen. (askanews) - "È di oggi la notizia che il meraviglioso Teatro Valle di Roma, sottratto alla vita culturale della città e della nazione da quasi dieci anni, impropriamente occupato e abusato per lunghi periodi, restituito all'autorità Capitolina e affidato al Teatro di Roma dal 2018, ancora in attesa di un restauro urgente, abbia cambiato destinazione di uso in questo pandemia. Un teatro chiuso, abbandonato, senza agibilità, viene riaperto per la registrazione di radiodrammi e per le prove della compagnia del direttore dell'Argentina. 'La domanda viene spontanea - ha ironizzato Luca Barbareschi in un comunicato - 'Come è possibile? È sempre sorprendente scoprire che le regole non sono uguali per tutti. Noi imprenditori siamo giustamente costretti a rispettare leggi ferree per poter aprire il sipario e garantire ambienti salubri e in sicurezza"."Il Teatro Valle è una ferita disonorevole nel nostro panorama cittadino. Sono stato e sono - ha proseguito il direttore artistico dell'Eliseo, attore, regista e produttore cinematografico - un sostenitore del restauro conservativo di questo gioiello architettonico e culturale. Ma chiedo al Ministro Franceschini com'è possibile permettere che una struttura senza agibilità, bisognosa di importanti interventi architettonici, possa ospitare artisti e prove di spettacolo. Trovo disdicevole veicolare la notizia di una scorrettezza come se fosse invece un intervento salvifico in soccorso al sofferente mondo culturale del paese. La struttura ha bisogno di interventi importanti e invece di approfittare di questo momento di chiusura forzata per dare inizio all'opera di recupero di un bene insostituibile - conclude il direttore artistico del Teatro Eliseo - si fa campagna elettorale cercando applausi in un territorio che rischia di trasformarsi nel Far West'".