Asterix perde l'altro suo papà: dopo Goscinny addio a Uderzo, prodigio autodidatta del disegno

Ancora una volta il cuore, traditore. Come capitò quarantatre anni fa all'altro inventore dei Galli ribelli, coraggiosi e divertentissimi. Storia di un mito

Albert Uderzo (a sinistra vicino a Obelix) e René Goscinny (a destra, con Asterix sulla mano)
Albert Uderzo (a sinistra vicino a Obelix) e René Goscinny (a destra, con Asterix sulla mano)

Il cuore. Sempre quello. A tradire ancora una volta. E il piccolo Gallo più famoso di sempre, il guerriero ribelle che riduceva gli invasori romani a macchiette peste con le armature trasformate in ammassi di metallo e tessuto distrutto, piange la scomparsa del suo secondo papà. E' morto a 92 anni Albert Uderzo, il disegnatore e illustratore di origine italiana che aveva dato le fattezze ad Asterix, Obelix, Panoramix, Cesare e tutti gli altri indimenticabili personaggi della saga a fumetti (poi grande successo fra cinema e tv) sulle guerre galliche. Uderzo si è spento serenamente, dicono i familiari, "nel sonno nella sua casa di Neuilly per una crisi cardiaca senza alcun legame con il Coronavirus, era in uno stato di estremo affaticamento da diverse settimane". Andò molto peggio a René Goscinny, l'altro padre di Asterix, colpito dall'angina e da allora trasformato nella salute e nel carattere nervoso e irascibile, fino alla decisione di affidarsi al medico sbagliato, perdendo la vita a causa del cuore malato nel 1977.

Un duo formidabile

Il sodalizio fra Albert Uderzo, più dotato sul fronte del disegno, e René Goscinny, soprattutto umorista e sceneggiatore che sognava di far ridere la gente ma cominciò in una ditta di pneumatici nel secondo dopoguerra, risale al 1951. I due ragazzi pieni di talento e di sogni decisero di ridare vita al mondo dei Galli durante le guerre contro Cesare, e di sfogare in quel modo tutto il loro umorismo ribelle. Fu un grande successo che non si è mai arrestato. Debutto con sole seimila copie nel 1961, gli albi vanno via come il pane e senza pubblicità. Ma l'editore Dargaud prima non vuole investire in pubblicità, poi capendo di avere in casa la gallina dalle uova d'oro, fa di tutto per scremare ogni centesimo possibile dalle tasche degli autori. Sarà l'inizio di una lunga guerra che vedrà soprattutto Goscinny in trincea contro l'editore. Dal primo episodio Asterix Les Gaulois il successo è un onda travolgente: già nel 1965 Asterix e il giro di Gallia (con la nascita del cagnolino Idefix) brucia le 300 mila copie. Il duo decide di sfidare la Disney al cinema, il primo film Asterix il gallo viene lanciato nel 1967 e va alla grande.

Piccoli, ribelli, indomabili

Non tutto andrà per il verso giusto. Lo studio di animazione Idefix si rivela troppo impegnativo da portare avanti, Uderzo e Goscinny fanno in tempo a completare Le dodici fatiche di Asterix al cinema ed ecco le difficoltà economiche. I debiti. La decisione di chiudere e di dedicarsi solo agli albi a fumetti. E' la metà degli anni Settanta e già la fatica di reggere a tanta pressione è manifesta, Goscinny dirà "la gente è convinta che io sia un tipo divertente, e lo sono, con qualche trovata riuscita che mi dà soddisfazione, diciamo, per quattro o cinque secondi". Poi la morte dell'autore, Uderzo proseguirà da solo finché potrà, mentre tutte le storie di Asterix vengono raccolte in albi di successo mondiale, i film vengono prodotti anche in versione live action (cioè con attori in carne ed ossa) e, per via dell'età, il testimone della realizzazione delle storie e vignette della banda dei Galli passano dal 2011 a Jean-Yves Ferri (sceneggiatura) e Didier Conrad (disegni). Uderzo continuerà a fare da supervisore. Poi il cuore dice basta. Ma la fantasia del duo continua a volare: a Parigi campeggia Rue Goscinny e il primo satellite francese lanciato nello spazio si chiama Uderzo