Alberto Garutti: l'artista deve scendere dal piedistallo

Codice da incorporare:
di Askanews

Caorle, 26 giu. (askanews) - Alberto Garutti è uno dei più importanti artisti contemporanei, nonché un grande esponente, anche a livello teorico, dell'arte pubblica. In occasione della presentazione del suo progetto "Le Tre Soglie" per Ca' Corniani e Genagricola, ha parlato ad askanews del ruolo delle sue celebri didascalie e della postura che l'artista deve assumere di fronte ai progetti pubblici. "La didascalia - ci ha spiegato - è un dispositivo attivatore dell'opera d'arte e poi è anche un dispositivo politico, non critico, ma politico: non è semplicemente un modo con il quale la gente possa capire meglio non l'opera, ma il processo. E' politico perché io penso che l'artista debba imparare a scendere dal piedistallo un po' retorico che il sistema dell'arte gli mette sotto i piedi, e debba scendere per mettersi al servizio della città. Altra cosa è il museo o la galleria, lì l'artista può fare quello che vuole, ma nel territorio deve mettersi un po' al servizio dello stesso territotio, che poi significa anche delle città".