Addio a Valentina Cortese: il no a Charlie Chaplin, l'idillio con Strelher, i set con Ingrid Bergman

Addio a Valentina Cortese: il no a Charlie Chaplin, l'idillio con Strelher, i set con Ingrid Bergman

Se ne è andata l’ultima diva. In questi casi lo si dice spesso ma stavolta è davvero così. Con la morte di Valentina Cortese si chiude un’epoca del cinema e del teatro. L’attrice si è spenta nella sua casa di Milano a 96 anni. "Con la scomparsa di Valentina Cortese lo spettacolo italiano perde l'ultima diva del cinema e del teatro" ha detto a caldo Carlo Fontana, presidente Agis (l’Associazione Generale Italiana dello Spettacolo).

Valentina Cortese, che era nata a Stresa il 1 gennaio del 1923 ha lavorato con i più grandi registi e attori del mondo. Negli anni Quaranta era già una diva sotto contratto con la 20th Century Fox e condivideva le scene con attori del calibro di James Stewart e Spencer Tracy, Ava Gardner e Humphrey Bogart, Rossano Brazzi e Marcello Mastroianni.

Il cinema americano e quel no a Charlie Chaplin

Nel 1955 il primo premio importante, il Nastro d’Argento, grazie a “Le amiche” in cui viene diretta da Michelangelo Antonioni. Tre anni più tardi però si ritira temporaneamente dalle scene in seguito alla crisi del suo matrimonio con Richard Basehart dal quale ha un figlio Jackie. Questa gravidanza è legata a una rinuncia dolorosa sul lavoro visto che dice di no a Charlie Chaplin per un ruolo nel suo capolavoro “Luci della ribalta”.

Torna alla ribalta negli anni Sessanta alternando film in Italia e negli Stati Uniti: in "La vendetta" è con Ingrid Bergman, in “Giulietta degli Spiriti” a dirigerla c’è Federico Fellini e in Barabba lavora insieme con Anthony Quinn, Silvana Mangano, Vittorio Gassman.

L'incontro e l'amore con Giorgio Strehler

L’incontro con Giorgio Strehler, al quale si lega per anni anche sentimentalmente, le apre le porte del teatro dove mette in mostra le sue doti drammatiche in capolavori come “Il giardino” di Cecov e “I giganti della montagna” di Pirandello. Ma il cinema continua a darle soddisfazioni e perfino una nomination all’Oscar per “Effetto notte”, capolavoro di Francois Truffaut. Diretta da Franco Zeffirelli, scomparso qualche settimana fa, interpreta “Storia di una capinera”, “Fratello sole, sorella luna” e “Gesù di Nazareth”. L’ultimo film americano è del 1980, “Ormai non c’è più scampo”, con William Holden e Paul Newman. A Maurizio Costanzo e al suo storico talk show il merito di averla fatta conoscere in tutta la sua ironia e intelligenza al grande pubblico televisivo. Lei e i suoi foulard, lei e i suoi racconti leggendari, lei e il suo talento.