I “Sogni Meridiani” di Salvatore Ligios ancora al Tiscali Campus: prorogata la mostra sui ritratti dei poeti sardi

Facce di sardi / 2, viaggio nella poesia contemporanea in 60 immagini, è un progetto culturale visitabile nella sede della società guidata da Renato Soru fino al 31 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 18.30, con ingresso libero

TiscaliNews

L’inaugurazione si è tenuta un mese fa nell’auditorium del parco di Sa Illetta, e da allora il via vai fra i corridoi del Campus Tiscali è stato continuo: lo sguardo spazia fra i visi dei poeti immortalati dal fotografo Salvatore Ligios e i versi degli artisti. Una poesia per ogni immagine, sessanta teche seminate fra un parco di olivi sulle rive dello Stagno di Santa Gilla che resteranno visitabili per tutto il mese di gennaio. In principio il termine di Sogni Meridiani - Facce di sardi/2 era previsto per il 12 ma sembra che il corridoio progettato da Michelangelo Pistoletto stenti a separarsi da queste rime, in lingua sarda e in italiano, producendo un raro connubio di arte nell’arte.

Il progetto fotografico

Il progetto culturale dell’associazione Su Palatu Fotografia è sviluppato attorno al tema della poesia e dei poeti attivi in Sardegna. E sono le poetesse e i poeti i soggetti immortalati dall’autore per far emergere una nutrita rappresentanza di personalità di un settore culturale molto praticato ma poco conosciuto e spesso confinato in ambiti ristretti nonostante la ricca tradizione storica presente nell’Isola, declinata sia in lingua sarda sia in italiano.

Il fotografo dei poeti

“Il progetto nasce come la prosecuzione di un lavoro che dura ormai da 40 anni”, ha spiegato Salvatore Ligios, docente di storia della fotografia presso l'Accademia di Belle Arti di Sassari dal 2008. “Esploro la società contemporanea sarda, in particolare i gruppi sociali più trascurati dai media e i correlati fenomeni sociali diffusi sul territorio. La poesia rientra in questo ambito perché, sul mercato della contemporaneità, ha un valore prossimo allo zero in termini commerciali mentre gode invece di una grande diffusione in tutte le classi sociali. L’argomento mi intrigava anche perché in Sardegna la poesia è talmente diffusa che il materiale sul quale lavorare e da fotografare si trova ovunque”. La mostra è visitabile fino al 31 gennaio dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 18.30, con ingresso libero.