"Leggendo Metropolitano": letture e dibattiti sul Tempo che ci fa schiavi e protagonisti

'Leggendo Metropolitano': letture e dibattiti sul Tempo che ci fa schiavi e protagonisti
TiscaliNews

C'è il Tempo al centro del ricco programma dell'edizione 2012 del festival letterario Leggendo Metropolitano (qui il programma in dettaglio). Lo scriviamo proprio così, con la maiuscola iniziale: Tempo. La presenza costante delle nostre giornate: Tempo che detta i ritmi delle nostre giornate, che scandisce inesorabile la nostra vita. Tempo da plasmare, da provare a controllare, da non sprecare o forse da dissipare ma solo se ne vale la pena, cioè con un progetto esistenziale ribelle rispetto ai valori di un modo di vita, quello occidentale, che mostra crepe sempre più vistose. Tempo come progetto, memoria, presente con cui fare conti immediati. Attorno a questa presenza multiforme si snoda (dal 6 al 10 giugno) il festival in programma a Cagliari.

Letteratura e vita - Ad aprire il Festival, dopo lo spettacolo teatrale della compagnia Theatre en vol e l’incontro con Bruno Gambarotta Spiccioli di tempo, il primo grande ospite internazionale: Peter Cameron racconterà al pubblico la sua visione del tempo presente nell’incontro intitolato Il tempo della letteratura è il tempo della vita. Il 7 giugno, la visione filosofica del Tempo di Gianni Vattimo sarà seguita da un appuntamento che si ricongiunge in linea teorica all’edizione precedente, dedicata alle radici: Daniela Finocchi, Pap Khouma, Claudileia Lemes Dias e Migena Proi (vincitrice dell’ultima edizione del concorso Lingua Madre) discuteranno del tempo in divenire, del passato che si fa presente e permane nel futuro. A chiudere la serata, il premio Nobel per la chimica Richard Ernst, intervistato da Sylvie Coyaud, racconterà La chimica del tempo.

Il tempo che diventa denaro - A partire da venerdì 8, fino a domenica, si terrà ogni mattina un incontro dedicato al tempo del lavoro con, tra gli altri, Ugo Mattei, Domenico Castaldo, Rinaldo Gianola, Giorgio Airaudo, Marco Peroni. E ancora, incontri con scrittori come Michele Dalai, Luca Rastello, Laura Pariani, Alberto Garlini, Michele Mari e Edoardo Albinati.

Cosa vedono le stelle - Leggendo Metropolitano non è solo letteratura: in collaborazione con l’Osservatorio Astronomico di Cagliari, Armando Massarenti, Alberto Oliverio e Margherita Hack (in collegamento da Trieste) presenteranno l’incontro Cosa vedono le stelle (con le spettacolari proiezioni del grande occhio di San Basilio), mentre all’appuntamento Per chi suona la campana, con la scuola in primo piano, si confronteranno lo scrittore e filosofo Girolamo De Michele, il Presidente della Fondazione Agnelli, Andrea Gavosto, e il Direttore della Cineteca Nazionale di Roma Sergio Toffetti.

Leggi del tempo, tempo della Legge - Non mancherà una riflessione approfondita sul tempo della legalità, con Michele Ainis, Nicola Gratteri e Armando Massarenti, che curerà inoltre l’incontro Il tempo è scaduto?, con idee dal Manifesto Niente cultura, niente sviluppo promosso da Il Sole 24 Ore per tutti gli addetti ai lavori, e non, e gli imprenditori sardi. Domenica dopo la partita dell'Italia agli Europei di calcio - che il festival proporrà a tutto il suo pubblico - si parlerà di futuro con i giovani scrittori Valentina D'Urbano, Simone Lenzi e Marco Porru in un incontro dal titolo Il futuro comincia dal presente. A chiudere il Festival e il cerchio di riflessioni sul tempo presente inaugurato da Peter Cameron, un altro grandissimo ospite internazionale: Amos Oz che, intervistato da Michele De Mieri, sarà il protagonista dell’incontro Il tempo della vita e il tempo della letteratura.