Fac2020: “Il Covid ci costringe a tornare a un’architettura che si prenda cura della persona”

Ha aperto al pubblico il Festival dell’Architettura di Cagliari che nella sua prima serata ha visto l’inaugurazione delle mostre, la performance artistica di Crisastudio e il primo dei talk che animeranno le 10 giornate a Sa Manifattura

di Claudia Mura

La cultura non la ferma nemmeno il Covid, è questo il pensiero che ha permeato la prima giornata del Festival dell’Architettura di Cagliari di cui Tiscali è media partner. Venerdì alle 19 è stata inaugurata la manifestazione che vedrà dieci giorni di performance, gaming, dibattiti, installazioni, visite guidate e conferenze di architetti di fama internazionale in presenza o in collegamento da remoto. Serrati i controlli anti pandemia: misurazione della temperatura all’ingresso e biglietto strettamente nominativo da mostrare all’entrata e all’uscita; gel disinfettante a disposizione in ogni dove e controlli agli ingressi delle mostre per evitare assembramenti. Ad ogni modo, niente che potesse disturbare l’atmosfera carica di entusiasmo: c’era la gioia per essere finalmente riusciti a realizzare un evento dal vivo nello splendido scenario de Sa Manifattura, e la voglia di riprendere a “fare cultura” con un programma ricco e ben articolato.

L’inaugurazione

A dare il benvenuto sul palco, Paolo Sanjust, docente e coordinatore scientifico del festival che si è detto emozionato perché finalmente Fac2020 ha preso il via, seppur con quattro mesi di ritardo, grazie allo sforzo di organizzatori, partner istituzionali e non, e degli studenti volontari. L’evento era infatti previsto per maggio, come ha sottolineato anche il discorso beneaugurale del sindaco Paolo Truzzu, ma era stato rimandato a causa del diffondersi del contagio da coronavirus.

Le mostre e la performance di Crisa

In una calda serata cagliaritana, le tre corti de Sa Manifattura hanno ospitato le mostre, la performance artistica di Crisa - che ha realizzato sotto gli occhi dei visitatori un’opera che sarà poi messa all’asta per beneficenza - e il primo dei tanti talk. Sul palco, il professor Paolo Sanjust ha moderato il dibattito sui temi della sostenibilità fra Alessandro Melis, architetto e curatore del Padiglione Italia per la 17° Mostra Internazionale di Architettura di Venezia 2021, e Raul Pantaleo, architetto e co-fondatore di TAMassociati (Venezia).

Architettura sostenibile

Dal confronto è emersa, fra l’altro, la necessità di raccogliere “la sfida lanciata dagli effetti della crisi economica incentivando un’architettura al di fuori degli eventi delle archistar internazionali, dei grandi budget e dei grandi disegni urbani, riscoprendo invece un’architettura magari marginale ma al servizio del 90% dell’umanità”. “Un concetto di servizio – secondo Raul Pantaleo - unito a quello del prendersi cura delle persone. Un’architettura come arte eminentemente sociale fatta anche di piccole cose: di attivazione di processi comunitari, di inclusione e di equità. E poi il grande tema del bene comune per riportare il luogo in cui si costruisce la comunità al centro del fare architettura”.

Stop all’urbanismo predatorio

Sullo stesso filone, Alessandro Melis che ha contrapposto il cosiddetto urbanismo predatorio a un’architettura che invece si concentri sulla salute delle persone. A questo punto non si poteva non parlare degli effetti della pandemia “alla quale abbiamo risposto con il distanziamento sociale: giusta soluzione ma non si può non riflettere sul fatto che il Covid 19 sia nato anche a causa di una eccessiva pressione urbanistica seppur in aree lontanissime da noi. Una condizione paradigmatica che prevede una netta contrapposizione fra città e ambiente naturale”. E ancora: “fra le conseguenze urbanistiche della diffusione di virus, ci sono progetti per costruire città più ampie, più ariose e distanziate. Ma secondo l’Oms questa è una crisi destinata a durare e la situazione merita una soluzione non estemporanea. Bisogna quindi agire sulle cause del problema che è chiaramente di carattere ambientale”.
Chi avesse perso il dibattito e la diretta, può seguire l’evento in differita nella sezione streaming del sito Fac2020.