Venezia, Almodovar: "Quarantena ci ha fatto capire che cultura necessaria"

Venezia, Almodovar: 'Quarantena ci ha fatto capire che cultura necessaria'
di Adnkronos

Venezia, 3 set. (Adnkronos) - dall'inviata Ilaria Floris"Prima di venire qui alla Mostra stavo pensando al lockdown e ai suoi effetti. Il confinamento ci ha costretto tutti in casa, e ha dimostrato a che punto la gente dipende dalle fiction. Le piattaforme, la tv, i film hanno avuto una funzione molto importante e hanno rappresentato il modo più frequente di trascorrere il tempo. Questo ha dimostrato che la cultura è assolutamente necessaria". Parola di Pedro Almodovar che, ospite alla Mostra del Cinema di Venezia, racconta il suo punto di vista sul lockdown appena trascorso e il significato che gli ha attribuito. Ma c'è un risvolto negativo del confinamento che il regista spagnolo, a Venezia per presentare il mediometraggio 'The Human Voice' con Tilda Swinton, ha elaborato dopo la quarantena. "E' un risultato inquietante in negativo -dice Almodovar- La casa può essere un luogo di reclusione. Abbiamo visto che è un luogo dove possiamo lavorare, comprare, spedire il cibo, innamorarci, e fare tutto questo in un modo sedentario. Questo mi pare molto pericoloso". E' molto importante "che le persone si vestano, escano, vadano ad incontrare gli altri, condividano le emozioni, abbiano relazioni reali", afferma. E dal punto di vista del cinema, da regista Almodovar si dice preoccupato. "A livello umano è essenziale e come regista per me è importantissimo che le persone non smettano di vestirsi e recarsi al cinema- dice- che si emozionino, che piangano, che ridano sempre con altre persone vicine, condividendo tutto questo". Naturalmente i film devono poter essere visti in qualsiasi modo, ammette il regista, "ma io come cineasta ho bisogno di sentire come respirano gli spettatori. Questo mi da la misura esatta di come lo spettatore vive il film".