Mostra di Venezia 2021, una scorpacciata di film italiani e grosse star

Anticipazioni, indiscrezioni e novità della 78esima della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia che si preannuncia spettacolare

Il Lido torna ad illuminarsi, dal 1° all’11 settembre, edizione numero 78esima della Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, e lo fa alla grandissima, come ormai siamo abituati, mettendo in scena un programma tra i più belli, completi e virati a 360° visti recentemente. La risposta – rilancio al Festival di Cannes, da poco terminato, lanciata ormai da anni, dunque è ulteriormente servita, confermando quanto di straordinario sono riusciti a fare Roberto Cicutto, Presidente della Biennale di Venezia, e soprattutto Alberto Barbera, Direttore Artistico del Settore Cinema e il suo team di selezione. Una Mostra, come quella del 2020, che sarà scandita sì da misure di sicurezza, controlli, limitazioni di posti, prenotazioni online, Green Pass, dalla speranza che ovviamente i contagi rallentino, da rinnovate consapevolezze, serie e concrete, impegnandosi, in maniera certificata sul tema della sostenibilità, qui parole chiave e d’ordine. Tanti i motivi per esserci, tanti i linguaggi, gli eventi, le occasioni per riflettere, divertirsi, imparare, e fare incontri, a partire dai Leoni alla Carriera, Roberto Benigni, dall’altro l’attrice americana, Jamie Lee Curtis, che presenterà il nuovo capitolo Halloween Kills di David Gordon Green.

I temi

Gusti trasversali, dal blockbuster ai lavori maggiormente impegnati e sperimentali, divisi tra Concorso (e Fuori Concorso), Giornate degli Autori, Settimana della Critica, Orizzonti, mercato. Così le tematiche vireranno.

La pandemia sarà uno degli spunti creativi da cui diversi autori inizieranno a raccontare i loro personaggi.

Madri coraggio, giovani d’oggi, viaggi nel crepuscolo, e negli immaginari, resilienza, esperienza cinematografiche e rischiose, insomma cinema di genere  d’autore, evoca echi contemporanei, medioevali, barocchi, estremi, in pellicole (anche) disturbanti, visionarie, che toccano guerra, traumi, passioni, lutti, evoluzioni, attualità, cronaca lavoro, relazioni e rapporti, rinascite e redenzioni, in epoche (non solo quella di adesso) cruciali e da esplorare.

Apertura

Madres paralelas (in concorso) riporta, dopo il Leone d’Oro alla carriera e il corto-gioiello The Human Voice, Pedro Almodóvar torna a Venezia ad aprire le danze, e così Penélope Cruz, musa prediletta, per uno dei titoli che già si annunciano tra i più affascinanti. Una storia al femminile, incentrata nuovamente sul tema dell’essere (e diventare madri), in cui due donne single, e di età diverse, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire, chi con gioia, chi con timore, creando così un proprio vincolo

Venezia 78

Il concorso principale, dove si assegnerà il Leone d’Oro, è di quelli da non perdere. Da Spencer, incentrata su Lady Diana e i giorni del suo divorzio dalla famiglia reale, protagonista Kristen Stewart, diretta da Pablo Larraìn, a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, prodotto Netflix, con Toni Servillo, un ritratto personale, intimo, in una Napoli piena di ricordi (sui genitori scomparsi) e formazione. E poi ancora, dopo il successo di Favolacce, il terzo film di Fabio e Damiano D’Innocenzo, America latina, con Elio Germano, The Power of the Dog di Jane Campion, con Kirsten Dunst e Benedict Cumberbatch, l’esordio dietro la macchina da presa di Maggie Gyllenhall (The Lost Daughter) tratto dal romanzo La figlia oscura di Elena Ferrante con Olivia Colman, o Illussion Perdures, tratto invece da Balzac, con Gerard Depardieu e Xavier Dolan. Ma in Venezia 78 vedremo, tra gli altri, anche Il buco di Michelangelo Frammartino, opera che ricostruisce, in maniera straordinaria, l’impresa di alcuni speleologi piemontesi, Qui rido io di Mario Martone, sulla figura del grande commediografo napoletano Eduardo Scarpetta e The Card Counter, che segna il ritorno di Paul Schrader, sceneggiatore di Taxi Driver.

Star e giurie

Il presidente del Concorso Ufficiale sarà proprio Bong Joon-Ho, strapremiato grazie a Parasite, che presiederà, discutendo, insieme ad altri nomi prestigiosi, una su tutti, Chloé Zhao, Oscar per Nomadland e Leone d’Oro proprio un anno fa a Venezia. Ma sul Lido, oltre agli italiani, da Jasmine Trinca, Valeria Golino, Riccardo Scamarcio e Toni Servillo, mattatore con tre film, si aspettano, tra i tanti, nomi come Vincent Lindon, Anya Taylor Joy, Matt Damon, Ben Affleck, Timothée Chalamet, Oscar Isaac, Zandaya, Jessica Chastain.

Gli imperdibili

Il 3 settembre, l’appuntamento è con Dune di Denis Villeneuve, remake d’effetto del film originale, visionario, di David Lynch: cast stellare, e pronto a essere protagonista indiscusso, attendendo anche Rebecca Ferguson, Josh Brolin e  Javier Bardem. Attenzione poi a Freaks Out di Gabriele Mainetti, in concorso, dopo sei anni da Lo chiamavano Jeeg Robot, “un caso raro, dice Barbera, che fa pensare ad altri autori, e lascia tracce di Fellini, Leone, Spielberg, in un lavoro personalissimo e originale”. E ovviamente The Last Duel di Ridley Scott, gli omaggi documentaristi, inediti, a Fabrizio De Andrè, Leonard Cohen, Ezio Bosso, i primi episodi della serie tv Scenes from a marriage o l’horror -mystery Last Night in Soho di Edgar Wright.

Orizzonti (ed Extra)

Il film d’apertura sarà Les promesses con Isabelle Huppert. Anche qui non mancheranno sorprese e ambiziosi: Atlantide di Yuri Ancarani, girato a Venezia, dedicato ai giovani lagunari, Laura Bispuri (Il paradiso del pavone), Land of Dreams (con Matt Dillon e Isabella Rossellini), Costa Brava (con Nadine Labaki).

Scorci e prospettive, per narrare di lotte contro il sistema, resistenze, singolarità ed interpretazioni ai limiti.

Il classico non muore mai (e viene restaurato)

Dal 4 al 20 agosto, i “Classici fuori mostra”, sezione amata da molti, per rivivere le emozioni di titoli immortali: da Sedotta e abbandonata di Pietro Germi in apertura, a Quei bravi ragazzi di Martin Scorsese (il 7), Cronaca di un amore di Antonioni, o Serpico (il 14). 

L’Isola della realtà virtuale

Non una novità per la Mostra, Venice VR Extended, che già ne aveva dato vari assaggi nelle scorse edizione. Una sezione a parte, ricca di titoli, dove si potranno vivere nuove esperienze, guardando ad una possibile evoluzione dei linguaggi.