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Troppo sesso e scene esplicite in "Povere creature!". Critiche e censura, rispondono gli attori

Il film di Lanthimos, vincitore a Venezia e ai Golden Globe viaggia verso gli Oscar. Ma provoca reazioni accese e grattacapi alla Disney

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E adesso non si dica che la cosa è inaspettata. Perché quando affidi la regia di un fantasy a uno come Yorgos Lanthimos sai in partenza che non girerà un film di semplice intrattenimento per tutti. Così ecco che il suo ultimo Povere creature!, già vincitore a Venezia premiato ai Golden Globe e in corsa per gli Oscar, finisce sulla graticola delle critiche e sperimenta la prima censura. Motivo: questa sorta di nuovo Frankenstein di cui è protagonista una creatura femminile spinge troppo sulle scene di sesso e sulla scoperta dell'eros. E le noie di censura possono diventare noie commerciali e perfino ostacoli per ricevere i premi più ambiti, che servono soprattutto per portare ancora più persone nelle sale.

Bella, l'incontrollabile

Nella tempesta quindi c'è soprattutto Emma Stone, bravissima e provocatoria nella parte di Bella, una donna riportata in vita dal suo creatore che le trapianta il cervello del feto che non ha potuto far nascere, poi ne perde il controllo man mano che lei scopre la sessualità, le sensazioni che procura, e si rende conto che là dentro c'è anche un potere. Intendiamoci, Povere creature! non è certo un porno ma ha scene "calde" in numero e intensità che non ti aspetteresti in un film prodotto dalla Disney. Perché il sesso è l'arma con cui Bella si ribella ai maschi che vorrebbero usarla come burattino delle loro volontà. In Gran Bretagna si sono già mosse le forbici della censura e la produzione ha dovuto rimontare la pellicola. Nel resto del mondo il dibattito è molto vivo, quelle scene servivano davvero? Ecco come hanno risposto gli attori.

"Scene oneste e necessarie"

La protagonista Emma Stone, intervistata da GamesRadar+ ha detto: "Quelle scene sono tutte oneste e necessarie, dovreste farci su una risata. Bella è un personaggio che si evolve ed è affamato di vita. Girare quelle sequenze ci ha visti tutti a nostro agio". Così il regista Lanthimos su Panorama: "Quando ho letto il romanzo mi sono reso conto che parte dello spirito libero di Bella riguardava la scoperta del proprio desiderio e piacere sessuale, e sarebbe stato tradire il personaggio non mostrare tutto questo, in nome di non so quale pudore. Per questo ho parlato con Emma e le ho spiegato tutto ciò e lei ha capito subito che avrebbe dovuto donarsi totalmente a Bella". Lapidario Mark Ruffalo, che nel film interpreta l'uomo che si innamora di Bella, cerca di proteggerla, farla sua e capirla, soffrendoci appresso anche parecchio: "Ho 55 anni, davvero qualcuno è interessato a vedere me in quelle scene? Io ero preoccupato, ma solo perché truccato il maniera mostruosa sembravo una specie di uccellaccio gigante".

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