"The Elevator", la vendetta claustrofobica si consuma dentro l'ascensore

Dal 20 giugno al cinema il film d’esordio di Massimo Coglitore, un thriller psicologico ambientato a New York, girato tutto in un ascensore

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TiscaliNews

Un thriller-psicologico con venature horror, con protagonista un ascensore e, soprattutto, una vendetta al femminile. Questo, in estrema sintesi, 'The elevator', opera prima di Massimo Coglitore distribuito dal 20 giugno da Europictures e ispirato a una storia vera.

Un film sulla vendetta

Il film, girato in inglese e ambientato nella città di New York, ha come protagonista Jack Tramell (James Parks), 50 anni, single, anchor-man famoso per il suo show a quiz, che da anni fa impazzire gli americani. Uno di quei quiz in cui si vincono tanti soldi e si diventa subito un personaggio. Quando Jack prende l'ascensore per raggiungere il suo appartamento, dopo aver salutato l'amico portiere di notte (Burt Young), non si aspetta certo un lungo viaggio nell'orrore. Dentro l'ascensore Jack dovrà affrontare Katherine (Caroline Goodall) una donna non più giovane animata da una lunga e meditata sete di vendetta.

Il regista: "Mi interessava la psicologia dei protagonisti"

“Mi avvicino molto spesso anche con la macchina, per sentire proprio le loro ansie, le loro paure”, ha spiegato il regista. Volevo proprio raccontare un dramma, raccontare una vendetta, raccontare lo scontro tra due persone che rappresentano anche un mondo in qualche modo: il potere e una donna normale. Alla fine, durante il film spesso non si capisce chi ha ragione, e questa è la cosa che funziona, spero, vedendo il film”.

La tensione si crea senza mostrare la violenza

La sceneggiatura di “The elevator”, prodotto dall’italiana Lupin Film, è stata scritta da Mauro Graiani e Riccardo Irrera. Per coinvolgere il pubblico tutto si svolge in real time e la tensione si crea senza bisogno di mostrare la violenza.