Tarantino show a Roma: "Così ho ucciso Adolf Hitler". Poi rivela: "Adesso la mia priorità è una"

Il regista di Pulp Fiction, che ha ricevuto il premio alla carriera, è stato accolto nella Capitale come un divo

TiscaliNews

Una folla in visibilio ha accolto Quentin Tarantino alla Festa del cinema di Roma dove il regista ha ricevuto il prestigioso  Premio alla Carriera. E con il suo fare spontaneo, a tratti sarcastico, e un gran sorriso, il genio di "Pulp Fiction" e altre pellicole cult non ha deluso il pubblico ma ha risposto divertito alle domande, firmato decine di autografi, sempre tra gli applausi. 

Ora ho un figlio, tutte le priorità sono cambiate. Kill Bill 3? Non è escluso

Il regista americano, rispondendo alle domande, ha sottolineato che non sa quale sarà il suo prossimo film, che non esclude un “Kill Bill 3”, ma ha affermato che da quando è diventato padre qualcosa è cambiato: “Ho voluto avere un figlio verso la fine della mia carriera, ecco perché non l’ho avuto prima. Ora tutte le mie priorità sono cambiate un po’” ha affermato. 

Pulp fiction? Se lo avessi fatto dopo sarebbe stato più complicato

Appassionato da sempre di cinema italiano, vorace divoratore di film di ogni genere, autore di grandi opere, da “Le iene”, a “Kill Bill”, da “Pulp fiction” a “Bastardi senza gloria”, è molto amato dal suo pubblico, ma tra i critici ha avuto molti detrattori. Il regista americano si è soffermato a lungo sulla necessità di esprimersi senza lasciarsi condizionare dalle critiche. “Bisogna avere la capacità di accettare che ad alcune persone non piacerà il tuo film. – ha detto – Se il film diventa argomento di conversazione, esprime lo spirito del tempo, va bene: ad alcuni non piacerà mai ma non devi prendertela. Pulp fiction è stato oggetto di grandi discussioni e questo va bene, vuol dire che ha animato un dibattito”. 

Ecco perché ho deciso di uccidere Hitler

Alla domanda quale film o quale persona lui vorrebbe cancellare ha risposto in maniera molto chiara: “La nascita di una nazione” di David Griffith, il film muto del 1915. “Non solo è un film razzista, ma ha portato alla rinascita del Ku Klux Klan – ha detto Tarantino – Griffith se fosse stato sul banco degli imputati a Norimberga, secondo i principi dei processi che hanno avuto altri imputati, sarebbe sicuramente risultato colpevole. Non voglio uccidere nessuno ma ci sono persone che se non fossero nate sarebbe stato meglio”. E a proposito del suo film che ha “riletto” la storia del Nazismo, “Bastardi senza gloria”, ha detto: “Non ho deciso a priori di riscrivere la storia, non avevo questa intenzione, ma scrivendo mi sono messo in trappola da solo e per uscirne ho deciso di uccidere Hitler”.