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Sabrina Ferilli, il ritorno in "Gloria" e quei tanti no che le hanno salvato la vita

L'attrice torna a recitare in una fiction dopo oltre 10 anni. La vedremo su Rai 1 da lunedì 19 gennaio

di Tiscali News   
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Di una cosa è certa, Sabrina Ferilli, reduce dal suo passaggio all'Ariston: lei il festival di Sanremo non lo condurrebbe mai. "Non sono capace, è una cosa enorme, non saprei da dove iniziare, a ognuno il suo mestiere". L'attrice mancava dalla fiction Rai da oltre 10 anni: torna affiancata da Massimo Ghini (il suo agente senza scrupoli), Sergio Assisi (l'ex marito), Emanuela Grimalda (la sua assistente), diretta da Fausto Brizzi. È "Gloria", presentata nella sede Rai di Viale Mazzini, alla presenza di tutto il cast, del regista e della direttrice di Rai Fiction Mari Pia Ammirati, in onda lunedì 19 e poi il 26 e 27 febbraio su Rai 1, che gioca sui toni della commedia, proponendo però anche un monito importante "sui pericoli della fama a tutti i costi e del voyeurismo a mezzo social".

"Gloria è una donna scorretta, audace e autonoma"

"Per me è un ruolo molto diverso da quelli che ho spesso raccontato- spiega Ferilli. L'unico che un po' si avvicina è quello ricoperto in Tutta la vita davanti, un personaggio politicamente scorretto. Gloria è un'attrice di mezza età in un momento storico in cui il merito, l'esperienza, la cifra lavorativa non contano nulla rispetto al marketing del sentimento o alla politica del dolore di chi cavalca il racconto della malattia dei lutti delle tragedie. Lei, capendo tutto questo, abbraccia questa modalità tornando in auge. Il film quindi mette in discussione questo momento, chiaramente in forma di commedia". La serie è prodotta da Eagle Pictures, in collaborazione con Rai Fiction, ed è tratta dalla sceneggiatura originale di Roberto Proia 'Vorrei vedere te'. Gloria è una diva, un'adorabile bugiarda con una naturale propensione verso il melodramma e l'eccesso. 

"I tanti no che mi hanno salvato la vita"

La protagonista è un'attrice che è stata importante e che, con l'età che avanza, si è sentita messa un po' da parte, una situazione comune a molte colleghe ma che, secondo l'attrice romana, sta cambiando. "Molto è cambiato nel periodo più recente: oggi vedo attrici 60enni e 70enni che sono protagoniste di grandi storie, molte vincitrici di Oscar, ma certo c'è ancora tanto da fare per abbattere i pregiudizi. Gloria comunque è un'attrice che rimane fuori non tanto per gli anni che ha, ma per quello che va di modo oggi: i social, la semplificazione, l'esposizione del dolore. È tutto semplificato, non a caso per esprimersi basta un dito con il pollice su o giù, ma questo mondo è molto pericoloso perché gli esseri umani sono molto complessi, e di su e giù non c'è niente nella vita vera, a parte le scale". Sul confronto con Anna Magnani sottolinea: "All'inizio della carriera ci giocavano. Ho sempre detto no anche a film i cui ruoli erano simili a quelli che avrebbe fatto lei. Ma non mi sono mai pentita, anzi i tanti no della mia carriera mi hanno salvato la vita".

Debuttare alla regia? "Non sarei all'altezza"

Altri progetti in Rai, per ora, dice Ferilli "non ce ne sono, ma perché io preferisco fare una cosa alla volta. Si racconta sempre la rivalità tra donne perché è un cliché. Questa serie inverte i registri, mi sono divertita molto a farlo anche per questo". Gloria è fermamente convinta che il suo enorme talento sia sprecato per la serialità televisiva, che ormai da qualche anno padroneggia con grande eleganza. Vuole tornare al cinema con la C maiuscola e pensa, anzi sa, che una volta abbandonata la tv tornerà di nuovo protagonista sul grande schermo. Alla domanda se le piacerebbe debuttare alla regia, seguendo l'esempio di Paola Cortellesi, Micaela Ramazzotti o Margherita Buy, Ferilli risponde: "No, non fa per me, non sarei all'altezza, non ne sarei capace" senza aggiungere altro.

di Tiscali News   
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